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L’uomo del Monti sta per dire sì!

l’ARTICOLO IN VIDEO Oggi o domani al massimo il prof. sen. rag. mac. (macellaio) capo del governo tecnico non votato da nessuno riunirà la presidenza del consiglio con tutti i ministri per approvare la manovra che dovrà dare soddisfazione a Napolitano, Sarkozy, Merkel, Obama, banchieri d’assalto, finanzieri d’assalto, papponi, magnacci, etc… Così spera che il […] …

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Stipendi italiani da terzo mondo, ma le pensioni…

“…Tra i paesi con il maggior salario medio netto annuo per un lavoratore senza carichi familiari si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774). Il nostro Paese con 21.374 dollari occupa […] …

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Giulietto Chiesa: con Monti, tutti più poveri entro 2 anni

Il programma Napolitano-Monti porterà l’Italia in recessione. Da qui a due anni (se Monti regge per due anni), l’Italia sarà in recessione: lo dicono i dati europei di oggi, li ho letti sul “New York Times”. Finora abbiamo parlato della politichetta italiana, ma il partito numero uno, in Italia, è quello della gente che non va a votare: gente che sarà protagonista della crisi, sottoposta al programma di Monti che è la realizzazione della lettera di Draghi e Trichet che ci impone di ridurre il nostro reddito del 20%.

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La Cgil: 3000 sedi in tutta Italia e neppure un euro di Ici

Altro che Vaticano. I sindacati vantano un patrimonio immobiliare immenso, ma non pagano un solo euro di Ici. Questo grazie ad una legge, la numero 504 del 30 dicembre 1992 (in pieno governo Amato), che di fatto impedisce allo Stato italiano di avanzare richieste ai sindacati. E i soldi sottratti, o meglio non percepiti, dalle casse statali sono davvero tanti: la Cgil, ad esempio, sostiene di avere circa 3mila sedi in tutta Italia, ma si tratta di una specie di autocertificazione, in quanto i sindacati non sono assolutamente tenuti a presentare i loro bilanci.

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Indiscrezioni

Spunta la super tassa su barche e lusso. Aumento Irpef per scaglioni 41 e 43%. Il governo pensa anche alla patrimoniale su seconde e terze case. Fondo sanità, i tagli da 2,5 miliardi anticipati al 2012

MILANO – Arriva una super-tassa sulle barche e i beni di lusso. La misura di «equità» si accompagnerebbe alla patrimoniale o super-Ici sulle seconde e terze case (la scelta tra le due ipotesi non è ancora stata fatta), su cui si sta studiando un meccanismo di riserva per lo Stato, cioè una parte del gettito dovrà essere riversata dai Comuni all’Erario.

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Da Ferrara a Nigel Farage un solo grido: GOLPE !

In attesa della stangatona, si moltiplicano le voci, in Italia ed all’ Estero, che indicano che quello che è successo nel Bel Paese sia un vero e proprio golpe tecnocratico. Mentre la sera il noto ateo-devoto anti-usura (nonostante le note origini…) Giuliano Ferrara lo urla dal suo programma su RAI1 “RadioLondra”, il simpaticissimo Euroscettico deputato Nigel Farage, già protagonista di un discorso all’ Euro Parlamento Bolscevico pro-Berlusconi, che ha fatto il giro del mondo, ritorna alla carica con alcune interviste che chiariscono il suo pensiero su quanto accaduto al Governo Italiano legittimamente eletto e sostituito senza nessuna vera volontà maggioritaria, in nome del solito antiberlusconismo da operetta; esattamente come avrebbe voluto fare il golpista Salvador Allende in Cile; fortunatamente ci pensò il Generale Augusto Pinochet a contrastare quello che sarebbe stata la rovina bolscevica dello Stato Sudamericano.

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Il Centro Destra sventi la rapina annunciata

Ogni giorno i quotidiani sono pieni di ipotesi sulla manovra dei governo “tecnico”.
Ho la vaga impressione, che spero non sia solo motivata dalla speranza, che ci sia una strategia per incutere timore dipingendo un futuro pieno di espropri e di trafugamenti del nostro denaro, per poi uscirsene con qualcosa di meno invasivo e far credere a tutti di essere stati beneficiati da un governo bello e buono che ama gli Italiani.…
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L’Italia autocratica

Gli autocrati

Sta cambiando qualcosa, e ciò che appare non è confortante. La svolta voluta dal Presidente Napolitano, prima che i redditi, gli stipendi e le pensioni dei lavoratori, taglia qualcosa di più importante.

Agli occhi interessati di finanza e mercati, le fondamenta di un Paese appaiono meno fungibili, ma per i cittadini che non giocano in borsa e che non speculano sulle valute e sui titoli del debito pubblico ci sono principi molto più importanti, come quelli di libertà e di democrazia che restano ancora impressi nella nostra Costituzione.…

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