Buon anno agli zombie ragionieri

Ogni volta che i giornalisti lo evocavano, si scoperchiava il sepolcro e lo spirito di Monti si manifestava biascicando un mantra inarrestabile, un infinito Om da cadavere assonnato che faceva cadere gli spettatori in stato di trance. Il tono del suo requiem era sempre uguale, sia che descrivesse il baratro sia che scherzasse sullo struzzo. Chissà com’era da vivente Monti, se talvolta aveva scatti d’ira, riso o entusiasmo. Forse in vita era portiere della Nazionale, si chiamava Zoff, l’unico che gli somigliava in tono e inespressività. Un oracolo che ha studiato da ragioniere. Nel raccapricciante telefilm mandato in onda l’altro giorno il Morto ci esortava all’ottimismo della putrefazione. Ma proprio qui sorge il più atroce dubbio. Lui ha sibilato: ora che abbiamo messo in sicurezza i conti e abbiamo evitato il burrone, vi daremo Crescitalia. Poi vedi la borsa, lo spread e la vita reale del paese e ti accorgi che il risanamento è solo nella sua testa, come crescitalia del resto. Allora ti viene il sospetto che i tecnici facciano quadrare i conti ma il mondo è tondo. I tecnici prescindono dalla realtà. E’ come affidare un malato non al medico ma all’ operatore farmaceutico; conosce i farmaci, non il paziente. Questo mi spaventa. Ma per il nuovo anno esprimo tutto il mio cordoglio al premier, che è il modo a lui più consono per rallegrarmi con lui e fargli gli auguri.

Buon anno, nonostante tutto

Auguri sentiti a tutti di buon anno perché se questo 2011 è stato terrificante, il 2012 non sembra poter essere migliore, anzi. Posso vantarmi di non aver mai guardato i sermoni a reti unificate dei mai eletti presidenti della repubblica, e ovviamente non intendo rompere questa gloriosa tradizione per sentirmi le contumelie del comunista preferito da Kissinger, il mai eletto pulcinella del Quirinale che, come scrivo nel mio post su Rischio Calcolato, dall’alto dell’essere in tutto e per tutto il primo parassita del paese si permette pure di lanciar sermoni moralizzatori. 
Auguri a tutti di riuscire a sopravvivere ai salassi del governo “Falce, Croce &amp Compasso” di Mario Monti.

E bon

Peccato che non si possano fare posts singoli “nascosti” agli occhi dei più… perchè ogni tanto si è in vena di confidenze e ogni tanto, non si può farne a meno di esternarle. Tuttavia, dopo due anni orribili, questo 2011 non mi è dispiaciuto granchè. Cominciamo dall’inizio… 23 dicembre 2008, una delle segretarie dell’azienda per cui lavoravo, mi da in mano la tredicesima e mi dice che da quel momento sono licenziata. L’azienda è in cattive acque (e lo sapevamo tutti) ma ad ottobre, i titolari ci assicuravano che no, nessuno sarebbe stato licenziato. Io ero solo la prima. E avevo già prenotato per una cinque-giorni a parigi. Sono partita il 25 dicembre piangendo e piangendo sono andata a parigi perchè altro non potevo fare. Il 2009 s’è snodato tra domanda di disoccupazione, ricerca frenetica di un qualsiasi straccio di lavoro e serie ristrettezze… senza ottenere niente. 23 dicembre 2009, il medico di mia madre mi chiama in privato e mi dice che lei ha un cancro al polmone; aspettativa di vita, relativamente bassa. Il 31 dicembre 2009 lei è in ospedale e io a casa a piangere e disperarmi perchè so cosa spetta a lei e so cosa spetta a me. A gennaio 2010 cominciano le chemio… io vomito in continuazione e inizio ad andare in depressione (l’impotenza, il faccia-faccia giornaliero con la malattia, il dolore, la morte) ma davanti a lei, sorrido e impotente cerco di aiutarla in qualunque modo e le comincio a raccontare tante di quelle cazzate che manco un grande comico le saprebbe raccontare meglio di me. Giugno 2010, sono lì con lei (sotto morfina) in reparto terapie palliative e lei se ne va tanto che non ho fatto in tempo nemmeno a chiamare papà. Forse non me l’aspettavo che sarebbe stato in quel giorno e a quell’ora. Mio padre era in strada e stava arrivando. La mia depressione peggiora e la mia magrezza anche. Ricomincio a cercare lavoro che non c’è. Qualsiasi lavoro. E chiudo il 2010 affacciata alla finestra del mio appartamento a guardare i fuochi d’artificio con il mio uomo, mio fratello e mio padre al mio fianco. La depressione va e viene e la mancanza di mia madre è forte, fortissima. Però, vado avanti. Il 2011, tra lavoretti saltuari e stipendi interi, posso dire di essere stata discretamente fortunata. Ho avuto (e ho) vicina ciò che resta della mia famiglia e amici che con discrezione non mi hanno mai lasciata sola e che tuttora mi stanno aiutando a rimettermi in sesto, almeno dal punto di vista psicologico. Quindi, si, cazzo, stavolta festeggio eccome!

Quest’anno festeggio. Mi sono comprata una bottiglia di Moet, ho buttato via soldi ma chi se ne frega. Bevo ai miei lavori saltuari, a questo anno discreto, ai miei amici (quelli veri e quelli di blog), alla mia famiglia e a mia mamma, alla probabile chiusura dell’attività del mio uomo e alle facciacce di cazzo di monti e napolitano. Chè io, nel 2012  voglio farmi un bel viaggio.

Quando i nodi arrivano al pettine

Se la notizia riferita da Affaritaliani.it fosse confermata, il Presidente della Repubblica Napolitano dovrebbe quanto meno dimettersi. Ricordo che presidenti del passato si dimisero in seguito a fatti meno eclatanti.
Che la situazione economica italiana sia molto grave, l’hanno ormai capito anche i bambini dell’asilo, e non sarà certo Monti con le sue manovre da lacrime e sangue a risollevarla. Ci vuole ben altro che le manovrette fin qui fatte, le quali vanno a colpire in massima parte le classi medie e medio piccole e fanno solo il solletico all’enorme debito pubblico italiano, ci vogliono manovre come quelle indicate nel post precedente, altrimenti lo spread resterà sempre elevato, fino a farci scoppiare e quindi fallire: allora sì scoppierebbe una rivolta nazionale su larga scala.
Si rassegni chi prende pensioni da oltre 5000 euro al mese, o superburocrati che percepiscono stipendi spropositati, presto toccherà anche a loro dover rinunciare alle esose entrate: sarà così, e non ci si potrà fare nulla.  
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L’editoriale di Affaritaliani.it
“”E la Merkel chiamò Napolitano. “Cambiate premier per salvare l’Euro”. Ma il Colle e Berlino smentiscono
Venerdì, 30 dicembre 2011 – 17:26:51
Per scongiurare che la crisi italiana affondasse l’euro, a ottobre Angela Merkel chiamò il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “suggerendogli” di trovare un altro premier per sostituire Silvio Berlusconi. E’ quanto rivela il Wall Street Journal in un articolo che apre il sito web, una sorta di retroscena delle pressioni sul Quirinale che portarono all’avvicendamento tra Berlusconi e Mario Monti Secondo il Wsj “in una fredda serata d’ottobre” il cancelliere tedesco telefono’ al Quirinale “violando la regola non scritta che vieta ad un Paese (dell’Ue) di intervenire nella politica interna di un’altro membro. Ma (quella sera), Angela Merkel gentilmente incoraggio’ l’Italia a cambiare il suo primo ministro, se l’attuale – Silvio Berlusconi – non fosse riuscito a cambiare l’Italia”.
Il Wall Street Journal riferisce che Merkel disse a Napolitano che “gli sforzi decisi per tagliare il deficit ‘erano stati apprezzati’ ma che l’Europa voleva riforme piu’ aggressive per spingere la crescita economica. Lei disse di temere che Berlusconi non fosse sufficientemente forte per farle”. Il quotidiano economico-finanziario di Rupert Murdoch sostiene che a quel punto “Napolitano affermo che non era ‘rassicurante’ Berlusconi fosse recentemente sopravvissuto ad una fiducia in Parlamento solo per un voto”. A quel punto “la signora Merkel – prosegue nella ricostruzione il Wsj – ringrazio’ il presidente in anticipo per quello che ‘entro i suoi poteri’ avrebbe potuto fare per promuovere le riforme. Napolitano recepi’ il messaggio e nei giorni successivi inizio’ discretamente a sondare i partiti politici italiani per verificare il (loro eventuale) sostegno ad un nuovo governo se Berlusconi non fosse riuscito a soddisfare (le condizioni) poste dall’Europa e dai mercati”. Dopo alcuni giorni, in rapida successione Mario Monti fu nominato prima senatore a vita e poi, dopo le dimissioni di Berlusconi, fu incaricato di di formare il suo attuale governo.
LA SMENTITA DEL QUIRINALE – In riferimento ad alcune indiscrezioni di stampa, internazionale e italiana, il Quirinale precisa che nella telefonata, “niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Cancelliere della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel, non pose alcuna questione di politica interna italiana, ne’ tanto meno avanzo’ alcuna richiesta di “cambiare il premier”. La conversazione ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali”.
E ANCHE BERLINO SMENTISCE – Non vi è nulla da aggiungere alla accurata descrizione della conversazione fornita dall’ufficio del presidente italiano”. Così una portavoce del governo tedesco ha appoggiato la smentita del Quirinale sulla telefonata tra il cancelliere Angela Merkel e Giorgio Napolitano il 20 ottobre scorso relativa alla versione riportata dal Wall Street Journal.””

Link a questo post: Eleonora: Lo spread a 523 punti

Cupi bilanci e azzardate speranze

La fine di un anno e l’approssimarsi del nuovo, come sempre, ispirano propositi, bilanci, speranze.
Il 2011 è stato un anno orribile, con il quale sono state poste le premesse per un impoverimento generalizzato dell’Italia.
Napolitano (il cui messaggio di fine anno invito ad ignorare) ) ha calpestato, da comunista non ravveduto, la volontà popolare, agendo per costringere il Premier eletto Berlusconi alle dimissioni e sostituirlo con una persona di fiducia degli speculatori internazionali ed un governo che non ha avuto il consenso del Popolo.
Infatti il governo Monti ha subito mostrato lo snobismo tipico di quegli ambienti, bastonando il Popolo di tasse (il cui solo annuncio ci ha depresso … figuriamoci quando dovremo pagarle !) , lasciando il guinzaglio libero ai suoi ministri più fondamentalisti su quei temi – come l’immigrazione – maggiormente invisi al Popolo stesso, senza peraltro riuscire ad ottenere la fine della speculazione.
La bufala messa in giro dai coatti dell’antiberlusconismo, secondo i quali le dimissioni del Premier avrebbero riportato lo spread sui bund tedeschi sotto i 200 punti, ha avuto breve durata.
Non è cambiato nulla, anzi la situazione è peggiorata perché Napolitano ha permesso la costituzione di un governo che ci rende ogni giorno più poveri, più sudditi, più servi.
Il bilancio del 2011 è quindi cupo per le prospettive della nostra Italia, per la sua Indipendenza, Sovranità, Libertà, Benessere.
Purtroppo è cupo anche per le prospettive della sua Sicurezza e Identità Nazionale.
E’ di questi giorni, infatti, la proiezione statistica che vorrebbe per il 2065 una popolazione di 63 milioni di abitanti, di cui 14 milioni stranieri.
Sarebbe lo stravolgimento delle nostre Tradizioni, dei nostri Costumi, del nostro Modello, la devastazione del nostro sistema sociale.
Sarebbe consegnare ai nostri figli e nipoti un’Italia non più loro, ma da condividere con degli estranei.
Nonostante ciò vi sono ambienti che spingono per concedere cittadinanza e voto agli stranieri immigrati, invece di porre in atto le misure necessarie ad impedire il realizzarsi di una simile perversione.
L’ottimismo che caratterizza le grandi realizzazioni e i grandi progressi dell’Umanità e di cui il Presidente Emerito Silvio Berlusconi è il miglior rappresentante, ha lasciato il posto ad un consapevole pessimismo indotto dalle azioni e dalle parole di chi ci è stato imposto al governo.
E’ ormai evidente a tutti che con Berlusconi si stava meglio.
Come sempre (nel 1996 quando vinse e nel 2006 quando fu fatto vincere Prodi ed oggi quando hanno imposto Monti) ci si accorge troppo tardi di quel che si è perso.
Ma come nel 2001 e nel 2008, possiamo sperare che si ribalti tutta la costruzione di Monti e Napolitano che ci hanno ingabbiato in una fitta tela di tasse e di miseria incombente.
Come sempre spero nel meglio:
– che l’Italia esca dall’euro,
– che il Nord divenga autonomo e indipendente,
– che le tasse siano ridotte ad una minima flat tax,
– che lo stato si ritiri dalle nostre vite e dalle nostre tasche,
– che gli immigrati siano accettati per il lavoro che possono fornire, nel numero e per il tempo necessario …)
ma posso accontentarmi anche del minimo indispensabile per continuare a sperare:
– le dimissioni di Monti
– la vittoria di un Centro Destra rigenerato e che sappia recuperare lo spirito del 1994
– l’immediata abolizione (definitiva) dell’ici/imu
– il taglio della spesa pubblica e la vendita delle proprietà di stato per ridurre il debito pubblico.
Auguro quindi per il 2012 che ognuno abbia quello che desidera.
Che i coatti antiberlusconiani abbiano anni ed anni di Monti e della sua politica, ma che noi si possa ottenere quella libertà personale, di pensiero, dai bisogni, dallo stato, che Monti, in modo funzionale alla sinistra, sta progressivamente conculcando, perché sottrarre le disponibilità economiche alle persone è ridurre anche la loro libertà personale a favore del Moloch statalista.

Buon Anno !

Entra ne

Nuova tassa?

A quando una tassa sull’aria che respiriamo? E se non ci sono i fondi, perchè allora non togliere le pensioni sociali agli immigrati che non hanno mai lavorato per neanche qualche mese in italia e usare quelli?
Nuove regole sui ticket, alcune (poche) esenzioni, rimodulazione dei tetti per la spesa farmaceutica e ammodernamento delle strutture sanitarie. E i fondi? Ovviamente basta mettere una tassa di scopo per far cassa. Al vaglio del ministero della Salute ci sarebbe, infatti, una “stangatina” sugli alcolici e sui junk food, ovvero tutti quei cibi spazzatura che, oltre a fare ingrassare, fanno proprio male all’organismo. Sarebbero queste alcune delle ipotesi allo studio del ministro Renato Balduzzi che ha inviato alle Regioni per affrontare i tagli di finanziamenti del fondo sanitario previsti nella manovra di luglio.
Niente a che vedere con la tassa sulla prima casa. Niente a che vedere con i rincari sui carburanti che, in questi giorni, stanno portando la benzina oltre 1,72 euro al litro. Questi sono, infatti, beni di prima necessità. L’alcol e i junk food non lo sono. Ma accanirsi anche contro questi piccoli “vizi” da parte di uno Stato che sta portando la pressione fiscale verso il 45% farà sicuramente discutere e infuriare molti contribuenti. Il quadro del finanziamento del sistema sanitario ammonta a quasi 107 miliardi di euro per il 2011, 109 per il 2012, 109 per il 2013 e 111 per il 2014. “Sulla base del fabbisogno – spiega il ministero – bisogna assumere decisioni condivise per attuare la manovra di luglio sulla sanità prevista in 2,5 miliardi per il 2013 e 5 miliardi per il 2014″. Proprio per finanziare il programma straordinario sull’edilizia sanitaria, Balduzzi starebbe vagliando l’ipotesi di una tassa di scopo, appunto sugli alcolici o sul junk food. La proposta è solo abbozzata, anche perché non è affatto chiaro cosa il ministero intenda con “cibo spazzatura” e chi dovrà pagare dazio. Alla base dell’ipotesi lo stesso principio per cui, inizialmente, il governo Monti aveva valutato la possibilità di tassare le sigarette.
Per ridurre la spesa del sistema sanitario, il ministero sta anche valutando la chiusura o riconversione obbligatoria dei piccoli ospedali entro il 31 ottobre 2013, “magari utilizzando la metodologia impiegata per i piani di rientro”. Anche in questo caso non viene spiegata la descrizione di “piccolo ospedale” che, solitamente, viene usata a indicare quelle strutture che hanno meno di 120 letti. “Di questa ipotesi – spiega Repubblica – Balduzzi ha parlato nei giorni scorsi con le Regioni senza riscuotere grande successo, tanto che ieri qualcuno si è sorpreso di ritrovarla nel testo diffuso dal ministero”. Non solo. E’ anche già stata portata all’attenzione delle Regioni un’ipotesi elaborata dall’Agenzia italiana del farmaco per rimodulare i due tetti: “Abbassare dall’attuale 13,3% al 12,1% quello per la farmaceutica territoriale (con onere dello sfondamento a carico della filiera) e innalzare dal 2,4% al 3,6% quello per la farmaceutica ospedaliera (onere di sfondamento a carico della filiera per il 35% e delle regioni per il 65%)”.
Appena insediato, Balduzzi aveva fatto sapere di essere contrario a far pagare a tutti il ticket da 10 euro. Un altro punto di intervento allo studio del ministero è, infatti, “la reimpostazione della compartecipazione alla spesa e all’esenzione per reddito in modo da garantire un introito aggiuntivo di 2 miliardi di euro”. Nelle intenzioni di Balduzzi ci sarebbero, quindi, interventi tesi a “introdurre elementi di maggiore equità sociale graduando la partecipazione e le esenzioni in funzione del reddito equivalente del nucleo familiare”. Indipendentemente dall’età, i pazienti “potrebbero essere assoggettati a forme differenziate di partecipazione alla spesa che tengano conto sia del reddito equivalente che della eventuale presenza di patologie o invalidità”. Ciascun intervento al vaglio del ministero dovrebbero “assorbire le forme di partecipazione alla spesa già vigenti in campo nazionale, le economie connesse alla misura specifica della quota di 10 euro per ricetta per le prestazioni specialistiche e comprendere nuove forme di partecipazione alla spesa da determinarsi a livello nazionale” per un importo di manovra pari a 2 miliardi di euro a partire dal 2014.

Lo spread a 523 punti

19 ottobre Giorgio Napolitano: “Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, se è vero che è trascorso un mese dalla approvazione in Parlamento del decreto di stabilizzazione finanziaria varato alla vigilia di Ferragosto, a queste difficoltà guarda con preoccupazione l’Europa, in attesa dell’attuazione e di ogni necessaria integrazione delle decisioni già adottate e di impellenti scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita. E’ un momento in cui si richiede una forte, netta assunzione di responsabilità: largamente condivisa perché risulti più credibile, più garantita nella sua efficacia realizzativa”. In questo giorno lo spread era a quota 388 punti
23 ottobre Silvio Berlusconi incontra i vertici dell’Unione Europea. Merkel e Sarkozy nel rispondere a una domanda sulle rassicurazioni fornite dal presidente del Consiglio italiano, incrociano lo sguardo e si lasciano andare a un sorriso beffardo. Lo spread è a quota 402 punti.
24 ottobre 50 minuti di faccia a faccia tra Napolitano e Berlusconi. Il Colle pressa il Cavaliere e chiede risposte convincenti 25 ottobre Napolitano: “Annunci del premier sullo sviluppo siano definiti, compiere tutte le scelte necessarie per ridurre il rischio a cui sono esposti nei mercati i titoli del nostro debito pubblico e rilanciare la crescita economica. Ora misure, non parole”. Spread a 386 punti.
26 ottobre Napolitano: “Fin dalla nascita dell’Europa Unita l’intesa tra Francia e Germania ha giocato un ruolo essenziale, rispettiamo ancora oggi l’insostituibile apporto, ma esprimo preoccupazione per quella che appare una riluttanza della Germania ad accettare ulteriori e inevitabili trasferimenti di sovranità a livello europeo”. Lo spread rimane a 386 punti.
26 ottobre Napolitano: “L’Italia dia risposte necessarie”
27 ottobre ”Per chi abbia la missione di garantire la stabilità monetaria e finanziaria in Italia e in Europa, anche al fine di sostenere nuove prospettive di crescita economica e sociale è una fase di particolare complessità e difficoltà, bisogna garantire stabilità”
28 ottobre Berlino spera che il governo di Roma pensi come Napolitano. “Il Colle ha detto nei giorni scorsi che ora più che mai ci troviamo in un mare in tempesta e questo è il momento che l’Italia agisca nell’ambito dello sviluppo, delle riforme strutturali realizzando con risolutezza le decisioni annunciate. Non possiamo che essere d’accordo con Napolitano e confidare sul fatto che anche la guida dello Stato la veda così”. Lo spread ritorna sopra i 380 punti.
1 novembre Secondo quanto riferito da Bersani, Napolitano ha espresso forte preoccupazione per la situazione di queste ore sulla crisi economica. Lo spread è a quota 442 punti base.
1 novembre Berlusconi sente Merkel e Napolitano sulle misure da adottare. Napolitano: “Le scelte efficaci che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall’Italia non possono più attendere un solo momento, sono ormai improrogabili”.
3 novembre Napolitano attende la verifica del voto, “dopo valuterò quadro politico. Tutti sono liberi di agire” e sulla crisi rassicura l’Unione europea. Spread sotto i 430 punti.
4 novembre Per queste cose dobbiamo avvertire ”l’assillo quotidiano”, ha detto Giorgio Napolitano, parlando ”della turbolenza dei mercati finanziari e delle tensioni che si avvertono sulla gestione e sulla prospettiva del nostro debito pubblico e per le ricadute che puo’ avere sulla complessiva condizione economica del paese”. ”E’ un assillo a cui non si puo’ sfuggire, che richiede risposte quotidiane e non deve impedire di riflettere esaminando il problema su molteplici piani”. “Bisogna attuare tempestivamente gli obiettivi sottoscritti a Bruxelles, rimasti generici o controversi. Vanno attuati, rafforzati e anche arricchiti. Non si può ripartire ogni mese con nuove indicazioni e prescrizioni”. Lo spread raggiunge i 462 punti.
9 novembre Napolitano: a breve nuovo governo o scioglimento camere. Nessuna incertezza su scelta Berlusconi di rassegnare le dimissioni.
9 Novembre Il presidente della Repubblica ha nominato il professor Mario Monti senatore a vita. “L’Italia è di fronte a passaggi difficili e scelte particolarmente ardue per superare la crisi. L’Europa attende con urgenza segni importanti di assunzione di responsabilità da parte di uno dei suoi paesi fondatori. Saremo all’altezza del compito”. Lo spread si attesta sui 550 punti base.
11 novembre Il capo dello stato francese, Nicolas Sarkozy, ha espresso oggi al presidente Giorgio Napolitano la ”piena fiducia nell’azione determinata ed efficace” del Quirinale in vista della “costituzione di un nuovo governo dalla composizione politica il piu’ ampia possibile”. Lo spread scende sotto i 480 punti.
12 novembre “L’attuale grave momento di crisi finanziaria ed economica, interna e internazionale, rappresenta una seria sfida per la coesione sociale del nostro Paese”: lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio di saluto inviato al 2/o congresso nazionale de La Destra che si svolge oggi e domani al Lingotto di Torino.

Buon capodanno della 3° guerra mondiale

Nella mia vita ho visto passare parecchi anni, gli stessi anni che, dal loro punto di vista, hanno visto “passare” me, e sul mio corpo e nel mio corpo ci sono i segni delle primavere che ho vissuto. Mi sono scampato gli anni della guerra, per fortuna; non così è andata ai miei genitori, che […]

Razzisti, o stufi marci?



13 gennaio, Recanati: un albanese di 26 anni spara ad un connazionale 41enne all’interno di un bar, uccidendolo.

29 gennaio, Firenze: due cittadini romeni hanno assalito una vettura della Polizia, intervenuta per aiutare un loro connazionale. I poliziotti hanno riportato lesioni per dieci giorni, uno degli aggressori aveva  un coltello.



9 febbraio, Pistoia: rissa in carcere tra detenuti albanesi, ferito un agente di polizia penitenziaria.


12 febbraio, Bologna: due tunisini e una rom adescano tre studenti veneti, tra cui un minorenne, li portano in un capannone e li derubano dopo averli picchiati.


15 febbraio, Roma: romeno adesca turista statunitense, la porta nel parco di villa Borghese e la stupra dentro una vecchia cabina elettrica dismessa.


15 febbraio, Torino: in corso san Maurizio scoppia in piena notte un maxi-rissa tra cinesi, che si danno appuntamento con bottiglie di vetro e mazze da baseball. Arrestati in dieci.



16 febbraio, Teramo: agente di polizia penitenziaria aggredito in carcere da detenuto di etnia rom.
2 marzo, Firenze: un albanese di 28 anni aggredisce un passante e spara per strada con una pistola scacciacani.
3 Marzo, Rimini: rumeno arrestato per furto e aggressione. La Squadra Mobile ha fermato a Rimini un rumeno per rapina aggravata, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare.
6 marzo, Savona: due albanesi vengono alle mani con due italiani all’interno del centro commerciale Ipercoop. Al termine della lite, uno dei due albanesi, ubriaco, aggredisce altre 4 persone.
21 marzo, Montebelluna (Tv): due albanesi aggrediscono e picchiano Mauro Maurin, vincitore del Gf 10.
9 aprile, Ventimiglia: 4 romeni ubriachi aggrediscono un giovane 20enne, il padre interviene a difenderlo ma viene ucciso dal branco a calci e pugni.
30 aprile, Roma: 6 filippini naturalizzati italiani violentano a turno una 17enne romana in una pineta, tenendola  in ostaggio tutta la notte.
3 maggio, Roma: un 38enne romano viene picchiato a sangue, morirà in ospedale il 17 giugno. Il 23 luglio sarà arrestato un 28enne albanese in Italia clandestinamente, cui la vittima faceva da prestanome: è uno degli autori del pestaggio.
19 maggio, Roma: un romeno bastona un pensionato di 86 anni che voleva difendere la sua bicicletta dal furto: la vittima è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ad un occhio.
20 maggio, Fermo: due albanesi accoltellano un 32enne di Fermo, perforandogli un polmone. La vittima un mese dopo finirà in coma a causa di un brutto incidente stradale in circostanze poco chiare.
29 maggio, Nettuno (Roma): pirata della strada romeno investe e uccide bimbo 16enne in bicicletta.
29 maggio, Milano: al parco Sempione scoppia una rissa tra sudamericani e nordafricani, interviene un senegalese che viene colpito da una coltellata al fianco.
9 giugno, Milano: quattro nomadi, di cui due minorenni, fuggono in auto dopo una rapina, investendo ed uccidendo un 28enne italiano.
13 giugno, Roma: romeno 29enne, ubriaco alla guida, investe ed uccide un bosniaco di 28 anni.
14 giugno, Verona: detenuto magrebino con un manico di scopa aggredisce in carcere cinque agenti.
15 giugno, Varese: uomo aggredito da rumeno. Era nel bagno delle Corti – Brutale aggressione in centro città: il fatto si è verificato attorno alle 12.30 nella zona del centro commerciale Le Corti […] Si tratta di un quarantenne romeno pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, già noto alle forze dell’ordine di Varese per l’abitudine di stazionare senza occupazione presso le stazioni ferroviarie cittadine e piazza Repubblica.
19 giugno, Bologna: detenuto extracomunitario rifiuta di farsi perquisire ed aggredisce due agenti, ferendoli.
20 giugno, Fano: 8 albanesi entrano in una villa di notte in cerca di gioielli. Non trovando nulla si accaniscono su marito, moglie e figlio presenti in casa, malmenandoli per due ore.
1 luglio, Savona: due albanesi, di 30 e 32 anni, assieme ad un 25enne savonese, provocano e picchiano cinque minorenni all’interno di un bar.
7 luglio, Ivrea: detenuto extracomunitario aggredisce a calci e pugni tre agenti di polizia penitenziaria.
17 luglio, Altamura: maxi-rissa con accoltellamenti tra quattro albanesi e due fratelli romeni.
19 luglio, Padova: rissa tra tunisini e nigeriani per il controllo dello spaccio, coinvolti in sessanta.
22 luglio, Varese: tre albanesi aggrediscono con pugni, calci e bottigliate due uomini italiani e due donne peruviane davanti ad un locale, ferendo gravemente all’addome uno dei due italiani.
23 luglio, Cuneo: ragazza invalida violentata da due marocchini. Incontro casuale in discoteca e poi abusi in una casa.  Violentata dal ‘branco’ dopo un incontro casuale in discoteca a Dogliani: la vittima e’ una ragazza piemontese di 20 anni, invalida civile al 46% per problemi di natura psichica. I presunti responsabili, operai di origine marocchina, immigrati regolari che vivono a Dogliani, sono stati arrestati dai Carabinieri per violenza di gruppo aggravata.
25 luglio, Cerreto Guidi (Fi): tre albanesi aggrediscono, rapinano e picchiano una coppia di fidanzati, stuprando la donna e rinchiudendo l’uomo nel bagagliaio dell’auto nella quale si erano appartati.
27 luglio, Torino: nordafricano aggredisce bambina di 11 anni per strapparle la collanina e prende a bottigliate la mamma che cerca di difenderla.
30 luglio, Parma: due tunisini picchiano e derubano nel parcheggio dell’ospedale Maggiore un cittadino bulgaro residente a Parma.
31 luglio, San Benedetto del Tronto: 6 albanesi aggrediscono due connazionali all’interno di una discoteca.
28 agosto, Carugate (Mi): due romeni 20enni stuprano un’italiana 40enne in una discarica.
3 settembre, Savona: due albanesi caricano in auto con la forza una ragazza russa, ex fidanzata di uno dei due. Quando lei riesce a liberarsi, con l’aiuto di due passanti, gli aggressori picchiano anche uno dei due soccorritori.
3 settembre, Alassio: marocchino di 30 anni insegue una giovane 21enne, la palpeggia, e, alla reazione della ragazza, la ferisce alla schiena con i cocci di una bottiglia.
5 settembre, Ragusa: due tunisini armati di una pala e un tubo di ferro picchiano e colpiscono ripetutamente al capo un romeno.
8 settembre,  Torre Pellice: 21enne romeno uccide a coltellate il rivale in amore e minaccia di morte l’ex fidanzata.
18 settembre, Bologna: rumeno ubriaco investe e uccide 21enne. È stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo aggravato dall’aver guidato la vettura in stato di ebbrezza  un romeno di 27 anni che il giorno prima attorno alle 21 ha investito e ucciso, mentre era la volante di un’Alfa 156, un ciclista di 21 a Mordano, vicino ad Imola.
19 settembre, Rimini: due marocchini aggrediscono e rapinano un bagnino 64enne.
19 settembre, Viareggio: quattro aggressioni a catena con accoltellamenti nella stessa notte. Vittime e aggressori cittadini immigrati, movente la guerra tra bande di extracomunitari per il controllo della droga.
20 settembre, Treviso: due romeni avvicinano un giovane trevigiano, lo percuotono con calci e pugni e gli rubano portafoglio e cellulare. Alla vittima sarà riscontrata una grave emorragia cerebrale.
25 settembre, Vicenza: rissa e bottigliate tra nigeriani davanti ad un locale di Ponte Alto. All’arrivo della polizia, le volanti saranno accolte da lanci di bottiglia.
28 settembre, Sanremo: immigrato nordafricano aggredisce due agenti del Commissariato.
28 settembre, Roma: in zona pineta Sacchetti un 45enne ecuadoriano colpisce ripetutamente al volto con bottiglie di vetro un connazionale. All’arrivo dei Carabinieri, altri due ecuadoriani colpiscono con calci e pugni i militari.
28 settembre, Lecce: un 17enne viene picchiato da alcuni coetanei all’uscita della scuola, il 2 ottobre sarà arrestato un 16enne di origini albanesi identificato come uno degli aggressori.
29 settembre, Cammarata (Ag): romeno aggredisce selvaggiamente con un bastone di legno il custode di un’azienda agricola, rubando poi alcuni oggetti custoditi all’interno dell’azienda stessa.
6 ottobre, Formia: romeno residente in un campo rom alle porte di Napoli sequestra e violenta più volte una donna italiana: arrestato il 10 ottobre a Casoria (Na).
8 ottobre, Montesilvano (Pe): 4 romeni accoltellano di notte due albanesi fuori da un locale.
9 ottobre, Vallenoncello (Pn): maxi-rissa tra due fazioni di immigrati. Una decida di romeni da una parte e quattro albanesi dall’altra.
9 ottobre, Trofarello (To): Al casello autostradale un tir schiaccia un’auto contro il pullman su cui viaggiavano i giocatori del Toro, causando due morti e un ferito grave. A bordo del Tir cinque Rom: due di origine bosniaca saranno arrestati il 22 dicembre. Avevano rubato il Tir con 20mila bottiglie di vino, e non volevano pagare il pedaggio.
10 ottobre, Castelnovo Monti (Re): tre albanesi picchiano con calci e pugni un 44enne italiano davanti ad un bar della frazione Felina.
11 ottobre, Milano: ad una fermata del metro, algerino colpisce ripetutamente al volto un 51enne italiano e gli strappa di dosso la collanina.
20 ottobre, San Remo: due minorenni marocchini aggrediscono una donna 40enne.
23 ottobre, Potenza: in un bar scoppia una rissa tra due marocchini, uno dei due accoltella l’altro, uccidendolo.
24 ottobre, Treviso: 26enne colombiano stupra brutalmente una studentessa 20enne nei pressi della stazione.
25 ottobre, Roma: cinque giovani cinesi violentano una studentessa italiana di 21 anni.
27 ottobre, Pistoia: un 32enne albanese aggredisce e picchia il direttore della Caritas di Pistoia, davanti alla mensa Caritas.
27 ottobre, Lucca: in manette rumeno ubriaco, ha distrutto la casa della badante e aggredito i poliziotti. Arrestato un 21enne rumeno per aver perso il controllo, sotto gli effetti dell’alcool, in un’abitazione in zona San Marco, distruggendo mobilia e suppellettili e aggredendo i poliziotti giunti sul posto.
28 ottobre, Trieste: detenuto tunisino minaccia agente con una lametta, lo aggredisce e lo malmena.
30 ottobre, Vibo Valentia: due romeni assaltano una stazione dei carabinieri, aggredendo alcuni militari.
5 novembre, Reggio Emilia: magrebino aggredisce e accoltella ad una spalla un georgiano clandestino.
6 novembre, Taranto: giostraio romeno 30enne arrestato per stupro e molestie nei confronti di una connazionale 12enne.
6 novembre, Firenze: 4 albanesi ubriachi aggrediscono e picchiano un 19enne, figlio di un consigliere comunale. Intervengono due amici dell’aggredito, e sono botte pure per loro.
8 novembre, Ortona: preso il rumeno che aggredì a calci e pugni il gestore di un bar di Ortona, la sera del 23 ottobre. Si tratta di un 37enne rumeno residente a Orsogna. In quella circostanza, l’aggressore colpì alle spalle la vittima poco prima della chiusura, mentre l’uomo si accingeva alle pulizie di fine giornata, e portò via l’incasso giornaliero di 200 euro.
12 novembre, Codogno: barista aggredito, marocchino gli lancia bicicletta. Il gestore di un bar della città si è rifiutato di dare da bere ad un uomo perchè aveva già bevuto molto ed era ubriaco. E quando ha iniziato anche a diventare molesto, si è messo ad urlare e ha lanciato addosso al barista e ad altre persone presenti un’arma insolita: una bicicletta. Sono stati allertati i Carabinieri, che con non poca fatica, sono riusciti a bloccare l’individuo. Si tratta di un marocchino 30enne, irregolare in Italia, arrestato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
14 novembre, Lucca: tre marocchini aggrediscono e feriscono gravemente due connazionali.
16 novembre, San Remo: botte tra marocchino clandestino e moldavo clandestino in pieno centro.
17 novembre, Roma: uccise e bruciò due persone: arrestato un 30enne romeno. Nel luglio scorso il titolare di una falegnameria, Bruno Lanna e un suo amico di vecchia data, Mario Mattozzi, vennero trovati morti: i loro corpi dati alla fiamme e con segni riconducibili a colpi di ascia sulla testa. I carabinieri di Frascati, alle porte di Roma, hanno arrestato un cittadino romeno di 30 anni, ritenuto responsabile del duplice omicidio, avvenuto ad Artena, alle porte di Roma. Si tratta di un ex dipendente della falegnameria. L’uomo dopo aver commesso il delitto si era nascosto in Romania.
19 novembre, Firenze: in piazza Santo Spirito scoppia una rissa tra spacciatori nordafricani, che si prendono a bottigliate. Ad avere la peggio un 25enne tunisino che resta a terra ferito gravemente.
21 novembre, Brescia: marocchino arrestato per aggressione e stupro. E’ stato arrestato  il marocchino di 24 anni che a Rovato in Provincia di Brescia ha aggredito una coppia di ragazzi violentando poi la donna.
21 novembre, Milano: dipendente Atm aggredito in stazione da un immigrato. Si accascia: infarto. Ricoverato in arresto cardiaco. Si è sentito male due-tre minuti dopo il colpo. L’aggressore è un senegalese 18enne.
22 novembre, Legnano: un albanese di 30 anni picchia selvaggiamente una prostituta, rubandole 20 euro.
24 novembre, Messina: tre romeni aggrediscono un albanese in piazza Messina, ferendolo in testa con una bottiglia.
25 novembre, Treviso: giovane preso a calci e rapinato Arrestati i due aggressori romeni. Due romeni sono stati arrestati dai Carabinieri di Treviso per la violenta aggressione ad un giovane, 25 anni, di Meduna di Livenza.
25 novembre, Roma: in piazzale Prenestino un minorenne tunisino e un libico di 28 anni, entrambi clandestini, aggrediscono un 20enne nato a Cagliari ma di origini egiziane, uccidendolo con coltellate ad addome, schiena e torace.
27 novembre, Ferrara: quattro tunisini armati di catene aggrediscono e derubano tre connazionali.
27 novembre, Genova: extracomunitario ubriaco colpisce in testa una 16enne italiana con una bottiglia di vetro.
28 novembre, Alassio: pestaggio tra albanesi in piazza del Popolo.
28 novembre, Milano: marocchino accoltella ed uccide un connazionale.
28 novembre, Vasto: due giovani romeni, residenti da tempo a Vasto, aggrediscono con un bastone un connazionale.
29 novembre, Martinengo (Bg): rissa tra tre marocchini, uno dei tre perderà un occhio.
1 dicembre, Reggio Calabria: marocchino ubriaco si fa curare al Pronto Soccorso dicendo di essere stato investito da un’auto, ma durante la visita va in escandescenze e malmena brutalmente due medici.
2 dicembre, Cinisello Balsamo: un tunisino è arrestato per aver rubato lo scooter ad un operaio italiano. L’uomo aveva agito con complici, colpendo più volte la vittima prima di fuggire con il bottino.
4 dicembre, San Remo: 33enne romeno picchia selvaggiamente un connazionale che sarà ricoverato in prognosi riservata.
4 dicembre, Torino: rissa tra spacciatori africani e residenti del quartiere italiani che cercavano di allontanarli.
7 dicembre, Rimini: ubriaco tunisino aggredisce e molesta scommettitori all’interno di un punto Snai, e all’arrivo dei carabinieri si scaglia contro di loro.
11 dicembre, Venezia: albanese di 48 anni avvicina in stazione una donna, ferendola al fianco con un coltello a serramanico.
13 dicembre, Reggio Emilia: due tunisini aggrediti e accoltellati da alcuni connazionali.
14 dicembre, Santa Croce sull’Arno (Pi): 3 albanesi aggrediscono un loro connazionale con bastoni, calci e pugni.
15 dicembre, Novi Ligure: due marocchini e un albanese picchiano e accoltellano un tunisino, uccidendolo, nei pressi della stazione ferroviaria.
15 dicembre, Trieste: due senzatetto polacchi aggrediscono e rapinano un violinista 89enne residente in provincia di Trento, colpendolo con un pugno. La vittima muore il 19 dicembre.
17 dicembre, Reggio Emilia: detenuto di origine magrebina aggredisce in carcere un agente, ferendolo con una lametta.
17 dicembre, Biella: detenuto albanese aggredisce un sovrintendente di polizia in carcere.
18 dicembre, Civitanova Marche: Ambulanti abusivi extracomunitari aggrediscono vigili urbani durante un controllo, mandandone tre all’ospedale. La più grave una donna, colpita al volto da un pugno.
19 dicembre, Pisa: cinque tunisini inseguono in piazza Garibaldi, armati di coltelli, un cittadino palestinese. Aggressione sventata dalle forze dell’ordine.
20 dicembre, Bologna: tunisino senza patente cerca d’investire poliziotto e sferra pugni agli agenti. Alla vista di una volante, un tunisino di 39 anni in sella ad uno scooter ha accelerato zigzagando nel traffico di Bologna. Ha perso il controllo del mezzo, è caduto. Poi è risalito e, dopo aver tentato di investire un poliziotto, ha sferrato calci e pugni agli agenti prima di essere arrestato.
20 dicembre, Casoria: notte da incubo per una famiglia composta da madre, padre e figlia. Bastonati, imbavagliati e rapinati in casa da romeni. Sono stati sorpresi nel sonno, picchiati con bastoni e minacciati con le pistole. E ancora colpiti con pesanti ceppi di legna, legati mani e piedi con il nastro adesivo, imbavagliati e tenuti con la canna della pistola puntata alla tempia.
21 dicembre, Faenza: marocchino di 21 anni violenta in strada in pieno centro una ragazza di 22, in una cabina telefonica.
21 dicembre, Perugia: marocchino 36enne prende a bottigliate e colpisce con una coltellata al fianco la moglie incinta, sospettata di avere una relazione con un italiano.
22 dicembre, Bologna: arrestato un 16enne bosniaco, “capetto” di una baby-gang che a metà settembre aveva aggredito e picchiato un 14enne.
22 dicembre, Genova: marocchino di 38 anni, con precedenti penali ed espulsione a carico, aggredisce connazionale con una lametta da barba, ferendolo al collo.
24 dicembre, Milano: la sera della vigilia di Natale un pensionato milanese 83enne viene rapinato e picchiato nell’androne di casa da tre giovani Rom. Finirà all’ospedale.
25 dicembre, Milano: tunisino accoltella all’addome la moglie, italiana 35enne.
E questa è solo una piccola parte di un lunghissimo elenco di crimini compiuti da immigrati nel nostro Paese solo in questo 2011.

Gli italiani non sono razzisti, sono solo stanchi…stanchi di vedere immigrati che nelle graduatorie hanno la priorità su di loro, sono stanchi di non essere padroni di appendere un crocifisso nelle scuole dei propri figli per non mancare di rispetto ai compagni musulmani, sono stanchi di sentirsi dire che dobbiamo fare il possibile per integrare gli immigrati, quando dovrebbero essere loro a fare il possibile per integrarsi.
Gli italiani non sono razzisti, ma esistono i folli… perchè se un musulmano fa una strage di cristiani è un folle, mentre se accade il contrario è un razzista? I pazzi esistono ovunque e quindi non mettiamoci sempre di mezzo il razzismo…