Le sinistre bolle di sapone…

Si accettano scommesse (per finta) su come finirà… credo anche che il titolo che ho dato, sia abbastanza esplicito.
Milano – Tutto questo, prima. Prima che arrivasse la Finanza negli uffici della Regione, prima di sapere che Filippo Penati – uomo forte del Pd – era indagato per tangenti, e prima di dichiarare urbi et orbi di essere stato «spremuto». Bisogna tornare indietro di un anno. Al 7 giugno del 2010. È il giorno in cui Piero Di Caterina, presidente della società di trasporti Caronte – che opera a Sesto San Giovanni, e che era proprietaria di 4mila metri quadri nella ex Falck -, rompe il patto con la politica. Alle Fiamme gialle presenta un dossier sul contenzioso con Atm, l’azienda milanese di trasporti.
«Si è creata una situazione – denuncia Di Caterina – che impone di muoversi in una palude di relazione di concussione e corruzione». Parla di Sesto, Di Caterina, e usa le parole concussione e corruzione. Il tempo gli darà soddisfazione. Perché sono i reati su cui si muove la Procura di Monza, e che ora vengono contestati a Penati e al suo entourage. Attenzione, però. Perché anche l’imprenditore finirà sotto inchiesta, indicato come il collettore di tangenti destinate al Pd. E Di Caterina, con Penati, ha più di un fronte aperto. Incluso – come si legge nel decreto di perquisizione firmato dalla Procura -, proprio quello della «gestione del Servizio dei trasporti».
In ballo milioni di euro che la Caronte rivendica come conseguenza della vendita da parte di Atm dei biglietti nel circuito Sitam, il Sistema integrato tariffario per l’area milanese, e a cui aderiscono la maggior parte delle linee di trasporto pubblico del capoluogo. Il contenzioso fra le due aziende resta aperto, ma poco prima di lasciare la Provincia di Milano, l’allora presidente Penati firma una delibera che impone ad Atm di «corrispondere al consorzio dei trasporti la somma complessiva di 40 milioni di euro, di cui 8,4 milioni alla sub affidataria Caronte srl, che deve ricevere anche 4,3 milioni dal Comune di Segrate». Insomma, un «assegno» da oltre 12 milioni più Iva. Ma la battaglia dei ricorsi blocca tutto, e un anno fa Di Caterina denuncia «un clima molto pesante che condiziona negativamente la vita pubblica e privata», che Sesto annega «in un brodo di complicità e di acquiescenza», che la partita si gioca su «una campo di battaglia di figure inviluppate in una trama di malaffare».
Però, nel 2004, la Caronte paga macchina e autista per la campagna delle elezioni provinciali di Penati. Fra il 2008 e il 2009, la Provincia affitta (per sistemare delle famiglie rom) e poi acquista per 1,4 milioni di euro quattro immobili residenziali in via Varanini a Milano, di proprietà dell’imprenditore. E nel 2006 Penati entra nel cda della Eventus, che ha come oggetto sociale «la produzione, l’importazione e la vendita di cemento, sabbia, vernici, laminati e legno». La società – liquidata nel 2009 – è partecipata al 50% da una fiduciaria, e tra gli azionisti figura ancora una volta Di Caterina.
L’imprenditore, ora, denuncia un «sistema di mazzette» nell’ex Stalingrado d’Italia. Lui che nel fango – sostengono i pm – c’è finito con tutte le scarpe. Sarebbe stato lui a consegnare in Svizzera una parte della maxitangente per i lavori della Falck a Giordano Vimercati, poi capo di gabinetto di Penati alla Provincia. Due miliardi e mezzo versati dall’immobiliarista Giuseppe Pasini per il via libera ai progetti urbanistici nell’ex area industriale. E sempre Di Caterina, nel 2000, avrebbe concluso con Pasini una permuta di due terreni della ex Falck per maturare un saldo negativo a bilancio e nascondere una tangente da 1,2 miliardi di lire…. Perché il piatto più ricco era quello delle aree industriali, in cui sono entrate anche le coop rosse (due funzionari sono sotto inchiesta). Il Consorzio cooperative di costruzione di Bologna (Ccc), infatti, è sempre stato presente nei passaggi di proprietà dei terreni, da Pasini a Luigi Zunino a Davide Bizzi, e acquistati nel 2010 dalla Sesto Immobiliare, il cui 10% è di Sesto Futura, veicolo societario proprio della Ccc. Un modo – è l’ipotesi degli inquirenti, che contestano anche il finanziamento illecito ai partiti – per garantire al Pd una fetta di una torta immensa.

Coincidenze

8 Luglio 2011 Entra in vigore il trattato di Murmansk firmato a settembre dello scorso anno tra Norvegia e Russia. Il trattato di Murmansk pone fine a 44 anni di contese tra Russia e Norvegia sul mare di Barents. Trattasi di un bacino di 175mila chilometri quadrati sotto cui giacciono enormi giacimenti petroliferi. Si parla di 10 miliardi di potenziali barili di petrolio. Senza contare la presenza di gas naturale, e lo sfruttamento per la pesca. Un accordo quello chiuso da Stoltenberg con la Russia che viene definito come l’evento più importante della storia recente norvegese dopo l’entrata nella NATO.

22 Luglio 2011 Un paese storicamente tranquillo come la Norvegia viene colpito da un attentato di proporzioni mai viste in quel paese. Un’autobomba esplode in pieno centro ad Oslo a poca distanza dal palazzo del primo ministro causando decine di morti. Poco dopo nell’isoletta di Utoya una raffica di mitra uccide diverse persone ad un raduno dei giovani laburisti che attendevano un comizio del primo ministro Stoltenberg, il quale è scampato per miracolo all’attentato.

Coincidenze? Io la butto lì, intanto attendiamo

Anche su “Rischio Calcolato”

Gianfranzo Fini

Auauauau, questa è meglio di una qualunque barzelletta porno… scusate ma in questo momento sto ridendo a crepapelle… sia per l’alleanza (che no, questa non è mica alleanza coatta), sia per le parole pronunciate da ahem, Fini, da… Rutelli e da Casini. Certo, il terzo polo c’era da inventarselo… con lo zero virgola zero e qualcosa alle elezioni in italia potrebbe fare molto, in effetti.
MILANO – «Dobbiamo dare atto a Casini di averlo capito qualche tempo prima: dar vita ad alleanze coatte rischiava di imprigionare le energie più sane della società e di cancellare una vera democrazia dell’alternanza di cui il Paese ha bisogno». Lo ha detto il leader di Fli Gianfranco Fini nel suo intervento all’auditorium della Conciliazione per la convention del Terzo polo, di fronte a 1.300 persone, con in prima fila Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli e Raffaele Lombardo. Fini ha sottolineato che ciò che unisce Udc, Fli, Api e Mpa «è la volontà di archiviare un bipolarismo primitivo, unico in Occidente che non sa individuare valori comuni anche se riguardano l’interesse nazionale. Un interesse – ha aggiunto – che invece non è la bandiera del centro, della destra o della sinistra ma degli italiani orgogliosi della propria storia, una bandiera che deve essere la stella polare di una politica consapevole che archiviare il bipolarismo non significa cancellare una democrazia dell’alternanza basata su valori condivisi».
NUOVO PREMIER – Su un nuovo assetto della politica italiana che immagini il dopo-Berlusconi Fini ha poi detto che «la maggioranza debba indicare un nuovo premier e il Terzo polo, in questo caso, non si tirerà indietro». E ha proseguito: «La maggioranza ha il diritto-dovere di indicare un nuovo premier, sulla base di un’agenda di 2 o 3 cose da fare al più presto. Serve un uomo che archivi il libro dei sogni e serve un governo serio che si presenti in parlamento e si rivolga alle opposizioni le quali, credo, si assumeranno le loro responsabilità. Il Terzo polo – ha concluso Fini – non si tirerebbe indietro, non guarderebbe dall’altra parte».
LA MANOVRA – Nel corso del suo intervento alla convention del Terzo Polo il leader di Futuro e Libertà ha criticato anche la manovra economica che «rinvia alla prossima legislatura la definizione dei nodi strutturali, mentre fa pagare oggi ai cittadini costi che rischiano di non poter pagare alla luce del drammatico impoverimento delle famiglie denunciato dall’Istat». Fini ha sottolineato però che «se la casa brucia le opposizioni non fanno un ostruzionismo che non verrebbe capito dalla gente» ma ha anche aggiunto che «se dovranno esserci in futuro altri momento di coesione questa prova non dovrà essere chiesta soltanto alle opposizioni. Noi in questa circostanza – ha concluso Fini – abbiamo dimostrato di amare l’Italia più di quanto contrastiamo l’attuale governo».
BOZZA CALDEROLI – Tranchant anche sul disegno di legge Calderoli: «L’Italia non ha bisogno del ddl Calderoli che assomiglia più a un volantino per le feste padane che non al testo del governo per ridisegnare l’architettura costituzionale», ha detto Fini.

Schizofrenie senili

Roma – Giorgio Napolitano fa marcia indietro e precisa di non aver mai invaso uno spazio diverso da quello che il suo ruolo istituzionale gli chiede. Soltanto ieri aveva richiamato i magistrati a una maggiore sobrietà e aveva chiesto un’acceleraziona alla riforma della giustizia e di una regolamentazione delle intercettazioni. Il monito però non era riferito all’autorizzazione all’arresto di Alfonso Papa concessa dalla Camera: “Non commentavo libere decisioni del Parlamento che sempre rispetto. Ho richiamato a comportamenti che non offuschino la credibilità e il prestigio dei magistrati e non indeboliscano l’efficacia dei loro interventi a tutela della legalità”.
Gli attacchi ai magistrati. Il richiamo del presidente della Repubblica quindi era solo un invito ai giudici che devono essere “inappuntabili” per contrastare “attacchi inammissibili alla magistratura”, disinnescando così “un fuorviante conflitto” con la politica. Napolitano ha aggiunto che i suoi rilievi sono “ben noti” e coincidono con “richiami costanti e coerenti negli anni”.
Il ministro della Giustizia. Il presidente ha poi parlato anche del possibile sostituto del Guardasigilli, Angelino Alfano, ora segretario del Pdl. “Non ho avuto nessuna lista di nomi. Ho visto dodici nomi sulla stampa”, ha detto, aggiungendo di non aver dato “nessun avallo al rinvio a settembre. Ho detto che sono pronto in qualsiasi momento, ma mi sembra che non siano pronti loro e abbiano altri pensieri”. Il capo dello Stato ha però fatto presente “di fare attenzione all’effetto domino che si creerebbe prendendo qualcuno dal governo. Sarebbe meglio prenderlo dal Parlamento”.
La manovra. Il Colle ha risposto anche alle critiche sulla manovra economica che lo vogliono regista dell’approvazione in tempi da record: “Non c’è nulla di serio in certe interpretazioni dietrologiche o fanta-istituzionali del mio operato. Ho considerato che fosse mio dovere porre decisamente questa esigenza, senza tenere alcun conto delle convenienze dell’una o dell’altra parte politica, e senza invadere o occupare alcuno spazio o ruolo che non fosse il mio”. Napolitano ha poi spiegato che, come richiesto dal suo ruolo, “segue da vicino l’evolversi della situazione del quadro politico” precisando però, rivolto ad osservatori e commentatori, di non fare al momento “valutazioni o dare risposte”.
L’invito alla coesione nazionale. La “prova di coesione nazionale”, secondo Napolitano, è avvenuta invece “in continuità con lo spirito pubblico” mostrato dai cittadini nel celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. È stato inoltre “importante assumere tutti l’obiettivo del pareggio di bilancio”, pur nel dissenso inevitabile sulle misure da adottare. Il presidente ha poi ribadito il suo appello alla coesione alle forze politiche perché bisogna “riconoscere la complessità e gravità dei problemi che si sono accumulati e che pongono a rischio il futuro del paese e il suo ruolo in Europa”….
I costumi della politica. E non si è fatto sfuggire l’occasione per parlare dei costi della politica “Io auspico da tempo decisioni di alleggerimento e semplificazione dell’architettura istituzionale oltre che tangibili correzioni sul piano del costume politico”.

Finchè c’è Silvio c’è speranza

Le vicende che caratterizzano la politica italiana dopo le sciagurate elezioni e referendum di primavera, sembrano ripercorrere le vicende tante volte narrate delle civiltà del passato o in saghe familiari come i Buddenbrook o i Forsythe.
La (presunta) fine (politica) di Berlusconi e di Bossi ha dato la stura ad una autentica guerra di successione che vede intervenire le “potenze” esterne per spingere il candidato più gradito ai propri interessi.
La magistratura continua imperterrita nella sua opera di demolizione del “tiranno”, incurante delle conseguenze che provoca sia in termini economici colpendo una delle aziende più importanti della Nazione, sia in termini di propria credibilità e affidabilità quando insiste nella politica degli arresti cautelari, prima di una sentenza di condanna definitiva.
La sinistra, che cerca di trar profitto da una indignazione suscitata per conto dei poteri forti internazionali da mirate campagne di una stampa di proprietà di finanzieri e industriali che operano per il loro esclusivo interesse e hanno messo in rampa di lancio un loro fidato scudiero, è a sua volta incerta, divisa e priva di qualsivoglia progetto che non sia il “cacciare Berlusconi” come se questo fosse l’alfa e l’omega di ogni attività di governo.
La speculazione internazionale aggredisce l’Italia, più solida di quanto si pensi anche perché oltre il 70% del debito pubblico è in mano alle famiglie italiane, per conseguire di nuovo gli stessi vantaggi che già ottenne nel 1992-1993 in una analoga situazione di debolezza di un potere politico succube, allora come ora, della magistratura.
Indubbiamente Berlusconi ha contro l’età e i poteri forti internazionali ed interni che remano contro di lui e contro gli Italiani tutti.
Ma credo possa ancora contare sull’appoggio di almeno un quarto abbondante dell’elettorato, che potrebbe aumentare se, tornando sui propri passi, affrontasse con forza e in base alle sue proprie idee di stampo liberale il tema delle tasse.
La Lega è cresciuta facendo propri i temi classici della Destra : contro l’immigrazione, contro la deriva morale dei costumi nazionali, per un interesse nazionale che è anche quello delle “piccole patrie” federali, per l’ordine, la sicurezza.
Non credo che con un cambiamento di alleanze, passando dal Pdl al pci/pds/ds/pd, manterrebbe inalterata la sua forza, probabilmente perderebbe voti a favore del Pdl che, pur con tutti i limiti evidenti, rappresenta l’ancoraggio del voto moderato, liberale, conservatore e reazionario, come è dimostrato dal “no” all’arresto di Papa e Tedesco e dalla legge sul “fine vita” che sta arrivando al traguardo.
Ma, come sempre, una idea, una bandiera, un progetto devono essere incarnati in una persona che sia in grado di rappresentarli.
Dal 1994 gli ideali di rinnovamento della Nazione sono incarnati in Silvio Berlusconi, nonostante gli ostacoli che ha dovuto affrontare e che tuttora affronta.
Lasciando molto a desiderare la designazione di Alfano, non posso che auspicare che Berlusconi resista ad oltranza agli attacchi portati dai suoi nemici, uniti solo contro di lui ma incapaci di proporre alcunché alla Nazione.
Se ieri era naturale il “meno male che Silvio c’è”, oggi dobbiamo dire “finchè c’è Silvio, c’è speranza.

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Norman Foster per lo skyline di NY

Con la sua punta cristallina si staglierà imponente nel cielo di Manhattan la nuova opera di Norman Foster. Il 200 di Greenwich Street, sarà un grattacielo di 78 piani torre per una altezza complessiva pari a 382 metri e sarà collocato nell’area dedicata alla riqualificazione del World Trade Center di New York, uno fra i siti più importanti di pianificazione urbana ma anche una sfida architettonica che intende unire la memoria alla rinascita.

La torre ruoterà su un nucleo centrale cruciforme includendo quattro blocchi che si innalzano verso  verso lo skyline fino al 59° piano, dove un netto taglio sulle facciate in vetro inviterà lo sguardo verso il Memoriale. I riflessi della luce solare creeranno una proiezione naturale verso il basso per illuminare il luogo che i posteri non potranno mai dimenticare.

Non c’è più rispetto, nemmeno per i morti

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE Gli odori nauseabondi erano provocati dai resti di feretri lasciati alla rinfusa all’aperto, le segnalazione dei cittadini hanno messo in moto la Procura di Verona e sono stati posti i sigilli alla Nicolini, la ditta veronese che si occupa delle esumazioni che il comune di San Giorgio delle Pertiche ha organizzato per ampliare il cimitero di Arsego. La magistratura ha aperto un fascicolo per un presunto smaltimento illecito di materiale cimiteriale e resti umani derivanti dalla riesumazione delle tombe. In seguito alle segnalazioni arrivate da residenti e lavoratori che operano nella zona, gli agenti della polizia provinciale e della polizia stradale hanno rinvenuto nell’area della ditta alcune salme. I resti erano sistemati all’interno di celle frigorifere non funzionanti. Nel cortile, inoltre, si trovavano materiali, fra i quali alcune bare, provenienti dalle esumazioni. Accatastati nei pressi dei capannoni della Nicolini c’erano anche pezzi di eternit. Dopo il sopralluogo, al quale hanno partecipato anche i tecnici dell’Usl e dell’Arpav, l’area è stata posta sotto sequestro. Le indagini dovranno appurare se altro materiale sia stato triturato in modo indiscriminato con una fresatrice trovata nel cortile. Fabio Venturi, vicepresidente della provincia di Verona e presidente della quinta circoscrizione, che comprende la zona dove ha sede l’azienda, esprime soddisfazione per l’operazione. «Negli ultimi tempi – commenta – alcune segnalazioni anonime denunciavano l’insopportabile odore proveniente dall’impianto. Ne ho parlato con Anna Maggio, comandante della polizia provinciale, che ha effettuato i controlli insieme alla polizia stradale». Il vicepresidente Venturi ora chiede chiarezza: «Non voglio addossare colpe a nessuno, ma la gestione dell’impianto dà perlomeno addito a dubbi poiché il forte odore che si sentiva lascia intendere che qualcosa non andava. Bisogna quindi capire, con tutti gli accertamenti del caso, cosa sia realmente successo». Iniziate venerdì, le indagini sono proseguite ieri. Venturi, da parte sua, parla di «quadro complesso». La Nicolini, sottolinea, «ha l’autorizzazione per le esumazioni. Resta da vedere come sono stati trattati i rifiuti cimiteriali, perché qui c’è un problema igienico-sanitario, di presenza di salme non calcificate, probabilmente in attesa di cremazione».

A quando la ghigliottina cautelare ?

Negli ultimi giorni si sono perpetrati atti che attestano quanto sia illusoria ogni aspirazione, in Italia, ad avere Giustizia.
Calpestando, ignorando, svilendo il più fondamentale dei  principi, sono stati incarcerati o è stato richiesto l’arresto “cautelare” di cittadini che non hanno avuto neppure una condanna in primo grado.
Non voglio citare la costituzione del 1948, ma il principio di innocenza è l’unica garanzia che si abbia dal giacobinismo autoreferenziale di una supercasta con la toga.
Violarlo significa passare dal diritto civile alla barbarie della vendetta senza condanna.
Peggio ancora quando l’arresto di una persona, che viene così calpestata nella sua dignità e onorabilità, viene disposto per motivi esclusivamente di parte che richiamano le incarcerazioni che, nel medioevo, i signorotti feudali disponevano contro chiunque osasse contestare il loro potere autocratico.
Ci possono essere, certamente, delle situazioni in cui la sicurezza pubblica richiede un provvedimento anticipatore di limitazione della libertà.
Quando si tratta di terrorismo, di assassini seriali, di distruttori di beni pubblici e privati, allora è doveroso impedire che possano continuare a danneggiare il prossimo, mettendo a rischio la vita e la proprietà altrui, ancor prima di una sentenza definitiva che sanzioni il loro comportamento.
Paradossalmente, invece, chi blocca treni, chi distrugge proprietà pubbliche o private, chi uccide nel nome di una ideologia o per lucro personale, trova spesso se non sempre ascolto e garantismo da quelli stessi che, quando si parla di Berlusconi, di esponenti del Centro Destra o di presunti omicidi politicamente scorretti, negano ogni garanzia, anche quando i reati loro imputabili non mettono in pericolo né la vita, né le proprietà altrui.
Abbiamo così visto la vergogna di cui si è coperta la camera dei deputati votando a favore dell’arresto di Alfonso Papa, del Pdl, mentre onorevole è il Senato che ha respinto analoga richiesta nei confronti del senatore Tedesco del pci/pds/ds/pd.
I presunti reati di cui è accusato il deputato Papa non mettono in pericolo la vita altrui e neppure le altrui proprietà.
Eppure lui è in galera, mentre chi ferisce in manifestazioni violente e vandaliche verso proprietà pubbliche e private, Poliziotti e Carabinieri è libero, come è libero Cesare Battisti.
E’ un palese stravolgimento del buon senso prima ancora che del diritto che ormai ognuno “tira” a secondo della convenienza con i sofismi in cui noi Italiani siamo maestri, al quale è necessario porre fine.
Ma non solo in politica troviamo questo comportamento giacobino.
Uno dei delitti irrisolti di questi anni, quello di Ascoli Piceno, ha portato in carcere il marito, che peraltro si proclama innocente, della defunta, prima ancora di una sentenza di condanna definitiva.
Poteva il Parolisi scappare ?
E dove andava un caporal maggiore istruttore dell’esercito ?
Mica è uno Strauss Kahn pieno di risorse economiche e di amici !
Ma anche se lo fosse, la galera prima della condanna è una pena anticipata quindi ingiusta per definizione.
E se fosse innocente ?
Chi e come lo risarcirà ?
E come potrebbe reiterare il crimine ?
Non ha un’altra moglie da cui potrebbe sentirsi “legato”.
E alterare le “prove” ?
Se ve ne fossero ancora in giro di alterabili allora sarebbero da licenziare tutti gli inquirenti che, dopo quattro mesi, le hanno ancora lasciate a disposizione di chi volesse manipolarle !
Berlusconi aveva ragione nel porre, come prima e principale riforma quella della giustizia, perché il nostro sistema e ordinamento giudiziario deve essere ben più che riformato, rivoluzionato, ribaltato, rivoltato come un guanto.
dubito che questa giustizia potrà essere credibile, così come viene gestita, anche quando si trattasse solo del furto di una mela.
A quando, dunque, la ghigliottina cautelare ?
E quando arriveremo, come in Minority Report, alla punizione prima ancora della commissione del reato ?

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hahahahaha!!! non ci crderete !!! So chi è Spider Truman !!

ARTICOLO TRATTO DAL SITO INFORMAREXRESISTERE.FR
Negli ultimi giorni, ha fatto tanto scalpore la vicenda di Spider Truman e la sua pagina facebook che prometteva di svelare i segreti più incredibili di Montecitorio.
Quasi mezzo milione di persone è oggi iscritto a I segreti della casta per leggere tutto sommato ciò che ogni cittadino con un pò di buon senso sa, capisce o immagina !! Montecitorio(http://www.facebook.com/pages/I-segreti-della-casta-di-Montecitorio/232643153433351) ed il blog collegato (http://isegretidellacasta.blogspot.com/) è letto e commentato da altrettante persone che, in buona fede, credono di essere ad un punto di svolta nella storia moderna dell’Italia.
In realtà,  si tratta di un ennesimo bluff architettato da chi è politicamente morto e cerca in qualche modo di uscire dal dimenticatoio perchè sì, la casta fa schifo, ma soldi e potere sono un po’ il sogno di tutti.
Passiamo ora a scoprire chi è il poveretto (e credetemi: mi sono cadute le braccia nello scoprire la sua identità).
Per prima cosa, ringrazio la pagina So chi è Spider Truman (http://www.facebook.com/pages/So-chi-%C3%A8-Spider-Truman/129856753769135?sk=wall) per i piccoli consigli di “ingegneria sociale” che ha fornito a tutti quelli interessati, come me, a scoprire chi è questo pseudo rivoluzionario.
Il procedimento per “smascherare” Spider è assai banale per chi ha una discreta dimestichezza con internet:
I. Accediamo al blog:
 http://isegretidellacasta.blogspot.com/
II. Clicchiamo sul profilo di Spider Truman 
http://www.blogger.com/profile/09581394345918430480
III. Passiamo il mouse su EMAIL. In basso a sinistra comparirà l’indirizzo di Spider:[email protected]
IV. Se siete interessati, cercate l’indirizzo su Google. Non usciranno risultati interessanti, se non uno scambio di mail con un tizio della rete internazionale di hackers Anonymous.
V. Passiamo a Libero Mail 
https://login.libero.it/?service_id=beta_email&ret_url=http%3A%2F%2Fmailbeta.libero.it%2Fcp%2FWindMailPS.jsp%3FrndPrx%3D1315477172
avviamo il procedimento per recuperare la password
VI. L’unica opzione disponibile è inviare una mail ad un indirizzo collegato (in parte oscurato):fro•••••••••••@libero.it
VII. A questo punto sfruttiamo un bug a dir poco clamoroso di Libero. Clicchiamo su Se hai problemi, visita la nostra sezione di assistenza.
VIII. Come per magia, la mail fino a pochi secondi fa oscurata diventerà completamente visibile:[email protected]
IX. Copiate l’indirizzo ed inseritelo nella ricerca di Facebook.
X. Scoprite chi è Spider Truman.
XI. Ridete fino allo svenimento.
PS: se siete interessati a degli screenshot, fate riferimento al sito 
;
(con cui non ho nulla a che fare)
PPS: semmai il demente in questione si accorgesse di essere stato scoperto in una maniera così ridicola e decidesse di cambiare mail o oscurare il suo profilo, vi dico subito che Spider Truman è
FRANCESCO CARUSO
 http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Saverio_Caruso
Qui l’articolo originale: 
http://informarexresistere.fr/2011/07/21/ho-scoperto-chi-e-spider-truman-e-la-cosa-non-vi-piacera/
da questa è la sinistra Italiana