Di nuovo grande Francesca

L’ha fatto di nuovo! Francesca Schiavone in finale al Roland Garros per il secondo anno consecutivo. Un cammino lungo, non privo di ostacoli ha portato la milanese all’atto conclusivo dello Slam parigino per il secondo anno di fila. Nonostante l’ostilità del pubblico francese, impegnato a sostenere l’idolo di casa, Marion Bartoli. Francesca ha dominato la partita infliggendo alla padrona di casa un periodico 6-3. Unico momento di cedimento all’inizio del secondo set quando la francese ha rubato il servizio alla Schiavone andando sul 2-0. Dopo un game infinito però la milanese infliggeva un contro-break e rimetteva le cose a posto. Seconda finale consecutiva qui a Parigi quindi. Ora l’ultimo ostacolo, l’insidiosa cinese Na Li, testa di serie numero 6 del tabellone, giusto un gradino sotto la Schiavone. La cinese dagli ottavi ha liquidato le tre giocatrici più quotate per la vittoria finale, ovvero la ceca Kvitova la bielorussa Azarenka e la russa Sharapova, confermandosi una castigamatti di razza. Finora mai una tennista asiatica ha vinto un torneo dello Slam, e l’unica asiatica ad essere arrivata in fondo ad un Major è proprio Na Li, sconfitta pochi mesi fa in finale all’Australian Open da Kim Clijsters. La migliore tennista asiatica di sempre (non me ne voglia la leggendaria Kimiko Date) contro la migliore tennista italiana di sempre. Quattro i precedenti tra Schiavone e Na Li con due vittorie a testa. Sinceramente impossibile stabilire una favorita, forse leggermente favorita la cinese se non altro per via degli altisonanti scalpi da lei raccolti negli ultimi tre turni. Qui però si spera in un secondo miracolo consecutivo. Oggi semi-finali spettacolo al maschile, con Fab Four riuniti al gran completo. Rafa Nadal incontra Andy Murray, ancora alla ricerca ossessiva del suo primo Slam, dall’altra parte un Djokovic riposatissimo dopo aver sfruttato il ritiro del nostro Fognini, si trova l’ex monarca Federer. Di mio credo che ci siano pochi dubbi, la finale sarà Nadal-Djokovic. Si spera che Federer, pur destinato alla sconfitta (sigh) ci faccia almeno vedere la sua straordinaria classe.