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Idee per una riduzione indolore del debito pubblico

Dal blog de Il Culturista , sulle vere origini del debito pubblico italiano, e le 10 idee su come sarebbe possibile ridurlo in 7-8 anni, senza gravare sulle tasche degli italiani.
Il testo, attraverso YouTube, viene divulgato per iscritto anzichè essere letto. Data la rapidità dello scorrimento delle parole, di tanto in tanto fermarne la velocità, ricliccando poi per fargliela riprendere. 

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Muoia Sansone con tutti i filistei

Con sempre maggiore stupore, ogni mattina, leggo la cronaca bolognese del Carlino nella parte riguardante la vicenda del Quartiere Santo Stefano, l’unico conquistato dal Centro Destra alle ultime elezioni amministrative, come era l’unico nel 2009 quando, ugualmente, si consumò analoga telenovela che poi portò all’elezione di Mioni invece del candidato, sempre Pdl, inizialmente proposto.…
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Le pensioni d’oro delle Sanguisughe

Dall’articolo del 18 giugno 2011 di Mario Giordano: Ma come fa mister Sentinelli a prendere 90mila euro al mese di pensione?
Ma come fa mister Sentinelli ad avere una pensione Inps da 90mila euro al mese? Il caso denunciato da Sanguisughe comincia a “bucare” la coltre di silenzio. Se ne occupa (nel numero appena arrivato in edicola) il settimanale l’Espresso, con un articolo di Stefano Livadiotti: “Pensioni d’oro.…
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Ezra Pound e l’Usura

Personaggi geniali come Ezra Pound ne nascono forse uno ogni secolo. Per questo la genialità, che è merce rara,  viene messa ingabbiata e imbrigliata. E non lo dico tanto per dire, visto che Ezra Weston Loomis Pound venne per davvero racchiuso in gabbia sotto il sole fino a perdere i sensi.…
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La Lega e i ministeri al nord

La Lega – che con la sua forza doveva essere, a detta di tutti, la forza trainante dell’attuale maggioranza di governo, considerato che Berlusconi e il suo Pdl non godrebbero più del consenso originale – non è andata bene, come anche lei stessa si sarebbe aspettata. Allora vuole fare la voce grossa per fare vedere che […] …

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Autolesionismo

Come titolo sarebbe stata più appropriata quella parola che Berlusconi usò nel 2006 per definire chi non vota secondo il proprio interesse, ma “autolesionismo” rende ugualmente l’idea di un comportamento masochista.E così ci risiamo, come nel 2009, nell’unico quartiere strappato alla sinistra nonostante la presenza di ben due liste di disturbo (terzo polo e Corticelli) il Centro Destra aveva ottenuto la maggioranza e poteva creare i presupposti per un contropotere nei confronti di Palazzo d’Accursio.Poteva farlo cavalcando, ad esempio, l’inqualificabile scelta di sistemare a Villa Aldini una ventina di immigrati (e alla fine, come sempre, si scoprirà che saranno almeno il doppio a bivaccare in tale storica residenza …).Poteva farlo contestando le limitazioni al traffico che penalizzano fortemente i residenti del Santo Stefano, soprattutto quelli abitanti nell’ex quartiere Colli.Poteva farlo creando i presupposti per una costante aggressione alla politica della giunta comunale su ogni provvedimento.La sconfitta in comune è stata evidentemente mal digerita e invece di buttarsi a fare opposizione dura e senza sconti, vediamo una parte del Pdl (tra l’altro quella derivante dall’ex Msi !!!) che “apre” a coop, arci e quant’altro.Una sciocchezza simile difficilmente potrà essere metabolizzata dal nucleo portante dell’elettorato di Destra, con il risultato di veder sfarinare il consenso, senza guadagnarne da parte di quei soggetti cui si vorrebbe aprire e che ringrazierebbero senza ricambiare.Come se non bastasse, subito dopo aver proposto le primarie (altra bufala assemblearista della sinistra) i dirigenti locali del pdl preferiscono una ciellina al candidato che, dopo il capogruppo tale in forza dei voti presi, ha ottenuto più preferenze.Ripescano però il criterio delle preferenze per confermare la scelta della signora Giorgetti quale presidente del Santo Stafno che ieri non ha ottenuto i voti necessari.Se andranno a vuoto anche le prossime due votazioni l’unico quartiere non di sinistra di Bologna, a netta e consolidata maggioranza di Centro Destra dovrà tornare a votare.E poichè l’elettorato di Centro Destra, a differenza dei propri omologhi sulla riva opposta, non porta l’anello al naso e non vota chiunque gli venga proposto, il rischio concreto è che aumenti l’astensione e la sinistra occupi persino il Santo Stefano.Se ne rendono conto i dirigenti del pdl ?La mia impressione è che la signora Giorgetti non sia il presidente idoneo per guidare il Santo Stefano allo scontro all’arma bianca contro la giunta cattocomunista, ma votatela ugualmente !In fondo lo avevate deciso in aprile e sarebbe sempre meglio che gettare i dadi sulla ruota del voto anticipato, magari con liste di Centro Destra tra loro contrapposte a solo uso e consumo della sinistra.

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Tamquam non esset

Viene venduta, da chi sostiene la lobby degli omosessuali, come un “divorzio di stato” la sentenza della corte di appello di Modena che ha disposto la fine del vincolo matrimoniale tra due soggetti, inizialmente uomo e donna, dopo che l’ uomo si è fatto operare per diventare donna.

Ma non c’è alcun divorzio, è semplicemente venuto meno il presupposto fondamentale per il matrimonio: l’unione tra un uomo e una donna.Bene quindi ha fatto la corte di appello a sancire la fine di ogni effetto matrimoniale, evitando di aprire una breccia favorevole alle pretese degli omosessuali.

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Fesssiiiiiii!!!!

Lunedì, dopo la vittoria del sì ai quesiti sull’acqua, sulle pagine del Corriere della Sera di Bologna, si poteva leggere questo titolo: “Dopo il referendum, il conto di Hera: giù in borsa e stop agli investimenti. Congelati i 70 milioni per rete idrica e tre depuratori. Il titolo giù del 10%: bruciati 190 milioni” (Hera è una multiutility, una società nata dall’unione di varie aziende pubbliche di servizi emiliane).Nell’articolo si spiega che “i bolognesi pagheranno un prezzo salatissimo per l’esito della consultazione” e che, in ogni caso, la bolletta crescerà del 10%.

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Di Banche si muore

Questa è la testimonianza di un banchiere svizzero a nome Josef Ackermann che attraverso questa intervista del 30 maggio scorso  ci rivela quel che già sapevamo: che le grandi majors finanziarie internazionali altro non sono che una SPA assassini. Qualcosa attraverso Internet comincia a filtrare ma è ancora poco. Già lo stesso Tremonti ha più volte, tra il serio e il faceto, detto che le banche è meglio non irritarle troppo perché si rischia la vita.…
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