Idee per una riduzione indolore del debito pubblico

Dal blog de Il Culturista , sulle vere origini del debito pubblico italiano, e le 10 idee su come sarebbe possibile ridurlo in 7-8 anni, senza gravare sulle tasche degli italiani.
Il testo, attraverso YouTube, viene divulgato per iscritto anzichè essere letto. Data la rapidità dello scorrimento delle parole, di tanto in tanto fermarne la velocità, ricliccando poi per fargliela riprendere. 

Muoia Sansone con tutti i filistei

Con sempre maggiore stupore, ogni mattina, leggo la cronaca bolognese del Carlino nella parte riguardante la vicenda del Quartiere Santo Stefano, l’unico conquistato dal Centro Destra alle ultime elezioni amministrative, come era l’unico nel 2009 quando, ugualmente, si consumò analoga telenovela che poi portò all’elezione di Mioni invece del candidato, sempre Pdl, inizialmente proposto.
Leggo, quindi, che altri cinque consiglieri di quartiere, eletti nel Pdl in altre circoscrizioni, si schierano con Tomassini e i due consiglieri del Santo Stefano che hanno fatto mancare i voti per l’elezione della Giorgetti.
Leggo di un Berselli furioso che minaccia espulsioni e nuove elezioni.
Leggo di una Castaldini che invece di mettersi a disposizione del partito, cioè degli elettori di Centro Destra che vogliono consiglieri combattivi contro la giunta, viene presa dal virus finiota: fare il presidente “super partes” perchè “eletta da tutto il consiglio”, quando nessuno abbandona la propria fazione al suo destino, neppure, come ben si è visto e si vede, il quirinalizio ospite pro tempore.
Sarebbe meglio ricordare che il voto di “tutto il consiglio” è solo fair play istituzionale e che qualunque candidato Pdl avrebbe ottenuto lo stesso risultato.
Particolarmente significativa poi la ciambella di salvataggio per la Giorgetti lanciata dalla ex “collega” di consiglio comunale Daniela Turci del pci/pds/ds/pd: “Ilaria (Giorgetti) è una persona in gamba, capace di ragionare fuori dalle ideologie, con un’apertura mentale notevole, che può dare impulso al Quartiere”.
Quando dal nemico, che dovremmo contrastare in ogni modo esattamente come lui contrasta il Governo, arrivano simili riconoscimenti, allora mi vengono dei dubbi sulla solidità politica e ideale di chi li riceve e forse non è la persona giusta per rappresentarmi.
E allora che muoia Sansone con tutti i filistei.
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Le pensioni d’oro delle Sanguisughe

Ma come fa mister Sentinelli ad avere una pensione Inps da 90mila euro al mese? Il caso denunciato da Sanguisughe comincia a “bucare” la coltre di silenzio. Se ne occupa (nel numero appena arrivato in edicola) il settimanale l’Espresso, con un articolo di Stefano Livadiotti: “Pensioni d’oro. Fenomeno Sentinelli”.
Livadiotti cita Sanguisughe, ci attribuisce correttamente il merito della “scoperta” e poi, nello spiegare il “fenomeno Sentinelli”, aggiunge un particolare molto interessante. Scrive infatti: “Sentinelli quando è andato in pensione gudagnava circa 9 milioni di euro l’anno” e “s’è avvalsio della facoltà di passare dalla gestione speciale del fondo telefonici (che paga i contributi sulla sola retribuzione-base) a quella obbligatoria (che prende in considerazione anche le altre voci della busta paga, a partire da benefit e stock option)”.
Dunque, se ho capito bene, Sentinelli (9 milioni di euro l’anno di stipendio), oltre alle altre agevolazioni di cui gode il fondo telefonici e di cui parlo nel libro, ha sfruttato anche questa clausola speciale: ha pagato i contributi sulla retribuzione base, poi è entrato nel fondo generale dell’Inps e è andato in pensione calcolando l’assegno su tutte le voci della busta paga, benefit e stock option comprese.
Mi resta solo un dubbio: essendo in questo modo la pensione assai superiore rispetto ai contributi versati, la differenza a mistero 90mila euro chi gliela paga? I pensionati al minimo?
Ha perfettamente ragione un commentatore di Mario Giordano, che si indigna di fronte ad un fatto del genere.
Anche a volerle cercare col lanternino, non c’è nessuna motivazione plausibile che possa giustificare una pensione da 90.000 euro al mese. Ma ci rendiamo conto, sono 180 milioni delle vecchie lire!!! E, oltretutto, sono stati ottenuti con tutti quei sotterfugi descritti nell’articolo. E qui non è come il caso del dott Bernheim , che ha preso o prenderà quel risarcimento milionario (in euro, sia beninteso, il che vuol dire miliardi delle vecchie lire) da una società privata che sono le Assicurazioni Generali, qui siamo di fronte a soldi pagati dall’INPS, e quindi dal popolo delle tasse. E mi spiace doverglielo ricordare, ma il fruitore (si fa per dire fruitore, al punto di come si è dipanata la vicenda) di tale pensione si dovrebbe vergognare e rendere allo stato tutto quello che ha percepito mettendo in atto tutti quegli stratagemmi. In pratica è come fosse un maltolto, perchè ottenuto con tutti quei cavilli che leggi inique e perverse gli hanno concesso di usufruire. E chissà quanti sono stati quelli che, come lui, hanno approfittato di quelle maglie. Ma chi fà le leggi o stabilisce le regole, non s’avvede di questi possibili raggiri? O sono così scaltri da pensare che nessuno se ne accorgerà?
UN BRAVO A MARIO GIORDANO CHE VA A CACCIA DI TUTTE QUESTE MAGAGNE E SOTTERFUGI. E SPERIAMO CHE ORA I POLITICI SE NE AVVEDANO E PROVVEDANO A RIMETTERE ORDINE!!! Altrimenti, addio credibilità perduta.

Ezra Pound e l’Usura

Personaggi geniali come Ezra Pound ne nascono forse uno ogni secolo. Per questo la genialità, che è merce rara,  viene messa ingabbiata e imbrigliata. E non lo dico tanto per dire, visto che Ezra Weston Loomis Pound venne per davvero racchiuso in gabbia sotto il sole fino a perdere i sensi. Un profilo d’artista assai complesso il suo, antico e insieme moderno, classico e visionario verso il futuro. Ezra Pound nasce il 30 Ottobre 1885 a Hailey nell’Idaho. Viene da una famiglia di Puritani del New England e Quaccheri della Pennsylvania. La famiglia lascia il Far West e si stabilisce nei pressi di Filadelfia dove Pound risiede fino al trasferimento a Rapallo nel 1929. Nel 1898 compie il suo primo viaggio in Europa con la famiglia. Nel 1901 si iscrive all’Università di Pennsylvania in Arts and Letters. Studia le lingue romanze e scopre i poeti provenzali cui in seguito dedicherà numerosi studi e traduzioni. Nel 1906 ottiene una borsa di studio, viaggia in Europa, Spagna e Italia. Torna in America ma non gli viene rinnovata la borsa di studio, dopo quattro mesi di insegnamento come docente di letteratura spagnola e francese in un’Università dell’Indiana, è invitato a dare la dimissioni perché il suo stile di vita è ritenuto troppo bohémien. Nel 1908 s’imbarca per l’Europa con 80 dollari in tasca (considererà sempre l’optimum per uno scrittore possedere solo ciò che entra in due valigie). Va a Londra, Parigi, Venezia, pubblica i suoi primi libri di poesia. Conosce ed aiuta in tutti i modi artisti poeti musicisti.

Nel 1914 diventa segretario del poeta irlandese William B. Yeats, infaticabile sostenitore di Joyce e impone la pubblicazione delle prime poesie di Eliot. Intanto la sua attenzione poetica si concentra sui Cantos. Nel 1925 si trasferisce da Parigi a Rapallo dove resterà stabilmente fino al 1945 dedicando le sue energie alla stesura dei Cantos e alle traduzioni di Confucio. Nel 1931-32 intensifica Nel 1931-32 intensifica gli studi economici e la sua polemica contro le manovre economiche internazionali. Nel ’41 viene ostacolato il suo rimpatrio, resta in Italia e riprende i suoi discorsi alla radio. I suoi discorsi erano preceduti dall’annuncio che non gli sarebbe stato chiesto di dire nulla in contrario alla sua coscienza o incompatibile con i suoi doveri di cittadino degli Stati Uniti. Alla radio riprende il tema delle conferenze svolte alla Bocconi, insistendo sulla natura economica delle guerre. Il 3 maggio del ’45 due partigiani vengono a prelevarlo, viene condotto al comando alleato da lì, dopo due settimane di interrogatori, viene trasferito a Pisa nelle mani della polizia militare. Per tre settimane è rinchiuso in una gabbia di ferro, esposto al sole di giorno e agli accecanti riflettori di notte. Trasferito poi sotto una tenda, gli viene concesso di scrivere. Compone i Canti Pisani. Viene trasferito a Washington, dichiarato traditore, viene richiesta per lui la pena di morte. Al processo viene dichiarato infermo di mente e rinchiuso per dodici anni nel manicomio criminale di Saint Elizabeth. Incominciano a circolare petizioni da parte di scrittori ed artisti da tutte le parti del mondo e si fanno sempre più insistenti le proteste contro la sua detenzione. Nel ’58 viene liberato, si rifugia presso la figlia a Merano. Escono i suoi Cantos , partecipa invitato a numerose attività artistiche e letterarie, mostre, convegni a livello internazionale accolto con tutti gli onori.

Nel 1972 muore a Venezia dove è sepolto.

INTRODUZIONE AL CANTO XVL

Pound avvertì che una caratteristica del sistema industriale sta nell’accentuarsi della dicotomia tra economia naturale ed economia finanziaria. Per dirla in termini odierni, tra industria e  finanza.
Ora, dal 1931, occupandosi febbrilmente della politica del suo paese, e seguendo un costume tipico della democrazia americana, Pound aveva preso a scrivere a senatori e membri del Congresso, per indurli a convincersi che l’uso innaturale e scorretto della ricchezza produceva sulla nazione un’influenza perversa.
Indicando in Jefferson, il presidente degli Stati Uniti che aveva redatto la Dichiarazione d’Indipendenza nel 1776, il “principe giusto d’America”, vedeva, al contrario, in Roosvelt, che riteneva influenzato negativamente dall’alta finanza, il campione d un regime politico – economico corrotto: “L’ordine civico sorge dall’ordine etico”, ribadirà nel 1944, e citerà ancora una volta Confucio: ” Il tesoro di una nazione è la sua onestà”.
Pound combatteva l’idea che la moneta fosse trattata come merce, criticava la sua tesaurizzazione.

In pratica si richiamava all’idea aristotelica di usura, fatta propria anche dalla tradizione cristiana, secondo la quale l’interesse sui prestiti di denaro sarebbe un peccato contro natura, pur senza spingersi all’estremo di condannare ogni attività finanziaria.
Per lui l’usura è “una tassa prelevata sul potere d’acquisto senza riguardo alla produttività”, e sovente senza riguardo persino alla possibilità di produzione, come dice nel Canto XLV (45).

CONTRO L’USURA
Con usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v’è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l’Annunciazione dell’Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà staccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l’usura, spunta
l’ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fe’ con usura
Duccio non si fe’ con usura
né Piero della Francesca o Zuan Bellini
nè fu “La Calunnia” dipinta con usura.
L’Angelico non si fe’ con usura, né Ambrogio de Praedis,
nessuna chiesa di pietra viva firmata :”Adamo me fecit”.
Con usura non sorsero
Saint Trophine e Saint Hilaire,
usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte ed artigiano
tarla la tela nel telaio, nessuno
apprende l ‘arte d’intessere oro nell’ordito;
l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane amante
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
carogne crapulano
ospiti d’usura.
Frasi e aforismi celebri di Pound:
I politici sono i camerieri dei banchieri. (da Selected prose)
  • Il tempio è sacro perché non è in vendita. (dai Canti, n. 97)
  • The temple is holy because it is not for sale.

    • L’arte non chiede mai a nessuno di fare nulla, di pensare nulla, di essere nulla. Esiste come esiste l’albero, si può ammirare, ci si può sedere alla sua ombra, si possono coglierne banane, si può tagliarne legna da ardere, si può fare assolutamente tutto quel che si vuole. (da L’artista serio)
    • Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro. (da Inferno)
    • Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa. (da Letters of Ezra Pound)
    • Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro. (da Valuta, lavoro e decadenze)
    • Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d’aprile. Quando lo s’incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo in una statua. (da L’artista serio)
    • Una piccola quantità di denaro che cambia di mano rapidamente farà il lavoro di una grande quantità che si muove lentamente. (da Selected prose).
    • Se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per i suoi ideali, o i suoi ideali non valgono niente, o non vale niente lui

    Qui la sua biografia e opera: http://www.francocenerelli.com/antologia/pound.htm
    E per un profilo più dettagliato sul pensiero civile, economico e poetico di Pound ecco due filmati importanti:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1gMGLADmkw8
    http://www.youtube.com/watch?feature=fvwp&NR=1&v=FxzzlgRSKXI

    Da evitare gli articoli che vorrebbero paragonarlo ad un antesignano dei no global, come quello recentemente comparso sul Corriere, dato che è in atto un pensiero “revisionista” dell’opera del Poeta-Profeta.

    Hesperia

    La Lega e i ministeri al nord

    La Lega – che con la sua forza doveva essere, a detta di tutti, la forza trainante dell’attuale maggioranza di governo, considerato che Berlusconi e il suo Pdl non godrebbero più del consenso originale – non è andata bene, come anche lei stessa si sarebbe aspettata.
    Allora vuole fare la voce grossa per fare vedere che […]

    Autolesionismo

    Come titolo sarebbe stata più appropriata quella parola che Berlusconi usò nel 2006 per definire chi non vota secondo il proprio interesse, ma “autolesionismo” rende ugualmente l’idea di un comportamento masochista.
    E così ci risiamo, come nel 2009, nell’unico quartiere strappato alla sinistra nonostante la presenza di ben due liste di disturbo (terzo polo e Corticelli) il Centro Destra aveva ottenuto la maggioranza e poteva creare i presupposti per un contropotere nei confronti di Palazzo d’Accursio.
    Poteva farlo cavalcando, ad esempio, l’inqualificabile scelta di sistemare a Villa Aldini una ventina di immigrati (e alla fine, come sempre, si scoprirà che saranno almeno il doppio a bivaccare in tale storica residenza …).
    Poteva farlo contestando le limitazioni al traffico che penalizzano fortemente i residenti del Santo Stefano, soprattutto quelli abitanti nell’ex quartiere Colli.
    Poteva farlo creando i presupposti per una costante aggressione alla politica della giunta comunale su ogni provvedimento.
    La sconfitta in comune è stata evidentemente mal digerita e invece di buttarsi a fare opposizione dura e senza sconti, vediamo una parte del Pdl (tra l’altro quella derivante dall’ex Msi !!!) che “apre” a coop, arci e quant’altro.
    Una sciocchezza simile difficilmente potrà essere metabolizzata dal nucleo portante dell’elettorato di Destra, con il risultato di veder sfarinare il consenso, senza guadagnarne da parte di quei soggetti cui si vorrebbe aprire e che ringrazierebbero senza ricambiare.
    Come se non bastasse, subito dopo aver proposto le primarie (altra bufala assemblearista della sinistra) i dirigenti locali del pdl preferiscono una ciellina al candidato che, dopo il capogruppo tale in forza dei voti presi, ha ottenuto più preferenze.
    Ripescano però il criterio delle preferenze per confermare la scelta della signora Giorgetti quale presidente del Santo Stafno che ieri non ha ottenuto i voti necessari.
    Se andranno a vuoto anche le prossime due votazioni l’unico quartiere non di sinistra di Bologna, a netta e consolidata maggioranza di Centro Destra dovrà tornare a votare.
    E poichè l’elettorato di Centro Destra, a differenza dei propri omologhi sulla riva opposta, non porta l’anello al naso e non vota chiunque gli venga proposto, il rischio concreto è che aumenti l’astensione e la sinistra occupi persino il Santo Stefano.
    Se ne rendono conto i dirigenti del pdl ?
    La mia impressione è che la signora Giorgetti non sia il presidente idoneo per guidare il Santo Stefano allo scontro all’arma bianca contro la giunta cattocomunista, ma votatela ugualmente !
    In fondo lo avevate deciso in aprile e sarebbe sempre meglio che gettare i dadi sulla ruota del voto anticipato, magari con liste di Centro Destra tra loro contrapposte a solo uso e consumo della sinistra.

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    Tamquam non esset

    Viene venduta, da chi sostiene la lobby degli omosessuali, come un “divorzio di stato” la sentenza della corte di appello di Modena che ha disposto la fine del vincolo matrimoniale tra due soggetti, inizialmente uomo e donna, dopo che l’ uomo si è fatto operare per diventare donna.

    Ma non c’è alcun divorzio, è semplicemente venuto meno il presupposto fondamentale per il matrimonio: l’unione tra un uomo e una donna.
    Bene quindi ha fatto la corte di appello a sancire la fine di ogni effetto matrimoniale, evitando di aprire una breccia favorevole alle pretese degli omosessuali
    .

    Pubblicato anche su Blacknights

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    Fesssiiiiiii!!!!


    Lunedì, dopo la vittoria del sì ai quesiti sull’acqua, sulle pagine del Corriere della Sera di Bologna, si poteva leggere questo titolo: “Dopo il referendum, il conto di Hera: giù in borsa e stop agli investimenti. Congelati i 70 milioni per rete idrica e tre depuratori. Il titolo giù del 10%: bruciati 190 milioni” (Hera è una multiutility, una società nata dall’unione di varie aziende pubbliche di servizi emiliane).
    Nell’articolo si spiega che “i bolognesi pagheranno un prezzo salatissimo per l’esito della consultazione” e che, in ogni caso, la bolletta crescerà del 10%. L’assessore all’ambiente ammette che è stata abrogata “una norma introdotta di fatto dal governo Prodi”, e che per la gestione dell’acqua si profila un disastro.
    Molti enti locali vivranno pesanti difficoltà dopo i referendum, e le ricadute graveranno sulle spalle e sulle tasche dei cittadini (come ha fatto notare anche Matteo Renzi al Fatto).
    Quello che è successo a Bologna e a Firenze (come aveva paventato Renzi) succederà in chissà quante città e comuni italiani.
    Questo ovviamente è stato taciuto agli elettori, sono stati imbrogliati e imboniti di frottole e slogan di bassa lega, e adesso espieranno la loro creduloneria  pagando “sorella acqua” molto più cara. I tanti che a sinistra hanno avuto un  “legittimo godimento”  adesso si sorbiranno il rovescio della medaglia, perchè Di Pietro e compagnia, sicuramente non verseranno la differenza sulla bolletta dell’acqua. Questo referendum oltre che essere stato una solenne presa per i fondelli, provocherà danni all’economia e al bilancio familiare dei meno abbienti. “Cevto” alla sinistra au caviar e ai milionari telepredicatori da strapazzo non importa nulla di quanto salirà la bolletta dell’acqua. A questa marmaglia interessa solo abbattere Berlusconi, che i poveracci si grattino poi il risultato delle loro “bravate”. Mi fanno schifo.
    Questo è stato un referendum politico, teso a minare ancor più il centro-destra, la famosa “spallata”, perchè far cadere il Governo è la loro priorità.
    Pazienza se l’Italia, con una simile evenienza subirà lo stesso tracollo della Grecia, in quanto immediatamente le agenzie di rating, rivedrebbero il rating sul debito, in senso peggiorativo (com’è successo in Grecia), con la conseguente pretesa dei possessori dei titoli di stato, di una maggiore remunerazione e l’inevitabile caduta dei corsi degli stessi. Cioè il risparmiatore che ha 50.000 euro di titoli in banca, si ritrova 30.000 euro. Per l’emissione dei titoli a venire il Tesoro sarebbe costretto a pagare interessi molto più alti facendo lievitare la spesa pubblica, con il rischio finale di default nazionale (Argentina docet) . Questo è quanto succederebbe in caso di caduta del Governo, ma che gliene frega a Di Pietro e Bersani, l’importante è agguantare la poltrona e abbattere l’odiato Cav.
    Povera Italia.
    Orpheus

    Di Banche si muore

    Questa è la testimonianza di un banchiere svizzero a nome Josef Ackermann che attraverso questa intervista del 30 maggio scorso  ci rivela quel che già sapevamo: che le grandi majors finanziarie internazionali altro non sono che una SPA assassini. Qualcosa attraverso Internet comincia a filtrare ma è ancora poco. Già lo stesso Tremonti ha più volte, tra il serio e il faceto, detto che le banche è meglio non irritarle troppo perché si rischia la vita. Deve essere per questo che se ne sta ben ancorato all’Aspen Insitute e al Bilderberg club?   Quel Bilderberg portato sul banco degli imputati dallo scrittore russo Daniel Estulin.
    Josef Ackermann, CEO della Deutsche Bank e membro del Bilderberg (sopra) da tempo fattorino dei Rothschild, esemplifica i peggiori eccessi dei Bilderbergers.
    “Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo “.

    “Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere una scusa”.
    L’intervista ha avuto luogo il 30 maggio tramite il settimanale russo “NoviDen”

    D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?
    A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Fui designato come uno dei direttori di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro venni coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero presente alla riunione in cui venne deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Tale decisione mi ha riempito di rimorsi. Non fu l’unico caso grave, ma fù sicuramente il peggiore. Vennero inviate istruzioni di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero, scritte a mano, con le disposizioni di pagare una certa somma ad una persona che aveva ucciso un leader di un paese straniero. E non fù l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano, provenienti da servizi segreti stranieri, che davano l’ordine di pagamenti in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un Sicario dell’economia“. Esiste veramente un solo Sistema e le banche svizzere hanno le mani in pasta in esso.
    D: Il libro di Perkins è stato tradotto ed è disponibile in russo. Ci può dire di quale banca si tratta e chi è il responsabile?
    A: Era una delle prime 3 banche svizzere a quell’epoca il responsabile fù il presidente di un paese del terzo mondo. Non voglio però entrare nei dettagli, mi troverebbero facilmente se dicessi il nome del presidente e il nome della banca. Rischio la mia vita.
    D: Non è possibile fare il nome di una persona di quella banca?
    R: No non posso, ma vi posso assicurare che tutto ciò è accaduto. Eravamo in molti nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del denaro è venuto da noi (dirigenti) e ci ha chiesto se gli fosse consentito il pagamento di una così grande somma di denaro in contanti. Uno dei direttori spiegò lui il caso e tutti gli altri acconsentirono a procedere.
    D: Accaddero spesso cose del genere? I soldi erano una specie di fondi neri?
    R: Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca dove arrivavano tutte le lettere in codice dall’estero. Le lettere più importanti venivano scritte a mano. Una volta decifrate, contenevano l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassinio di persone, il finanziamento di rivoluzioni, il finanziamento di attentati e per il finanziamento di ogni tipo di partito. So per certo che alcune persone all’interno del gruppo Bilderberg erano coinvolti in questo genere di operazioni. Hanno dato l’ordine di uccidere.
    D: Puoi dirci in quale anno o decade tutto questo è accaduto?
    R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.
    D: Hai mai avuto problemi con questo lavoro?
    R: Sì, un problema molto grande. La notte non riuscivo a dormire e dopo un po’ lasciai la banca. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, diedero l’ordine di finanziare azioni illegali, compresa l’uccisione di persone attraverso le banche svizzere. Dovevamo pagare, sotto ordine di potenze straniere, per l’uccisione di persone che non seguirono gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.
    D: Quella che stai facendo è una rivelazione molto importante. Perché senti il bisogno di dirlo qui e adesso?
    R: Perché il prossimo Bilderberg meeting si farà in Svizzera. Perchè la situazione mondiale peggiora sempre di più. Infine perché le maggiori banche Svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. Non sono sottoposte a verifica e non prevedono tasse. Si parla di cifre con molti zeri. Somme enormi.
    D: Si parla di miliardi?
    A: Molto ma molto di più, si parla di triliardi, illegali, non sottoposti a controllo fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina per tutti. Voglio dire le persone normali pagano le tasse e rispettando le leggi. Quello che sta accadendo qui è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri dove fui coinvolto, le discussioni erano completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, soprattutto anglosassoni, sia americani che britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, basta loro usare le nostre banche come mezzi per fini illegali. Utilizzano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggono le persone in tutto il mondo solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese.
    D: Stai dicendo che, alcune di queste persone che citi parteciperanno alla imminente riunione del Bilderberg a St. Moritz?
    R: Sì.
    D: Quindi i partecipanti sono attualmente in una posizione di potere?
    R: Sì. Hanno enormi quantità di denaro disponibile e lo utilizzano per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina. Dall’altra parte hanno aperto le porte a tutti i prodotti cinesi in Europa. La popolazione attiva europea guadagna sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.
    D: Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 erano in Grecia, nel 2010 in Spagna e guardi cosa è successo loro. Può significare che la Svizzera dovrà subire qualcosa di brutto?
    R: Sì. La Svizzera, per loro, è uno dei paesi più importanti, perché vi sono immensi capitali. Si riuniscono in Svizzera anche perchè vogliono distruggere ciò che questa terra rappresenta. Capisca che è un ostacolo per loro, non essendo nella UE o nell’euro, non del tutto controllata da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i “valori” non sto parlando delle grandi banche svizzere, perchè non hanno più niente di svizzero, la maggior parte di esse sono guidate da americani. Sto parlando, invece, del vero spirito svizzero a cui la gente comune tiene.
    Certo che l’incontro ha e ha avuto un valore simbolico. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che gestisce tutto il potere, mentre quelli sotto di loro, appassiscono.
    D: Pensa che lo scopo del Bilderberg sia quello di creare una sorta di dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, dove non esisteranno più gli stati sovrani?
    R: Sì, la Svizzera è l’unico posto in cui vige ancora la democrazia diretta e lo stato si trova nel mirino di questi gruppi elitari (proprio perchè non è completamente asservito ad essi). Utilizzano il ricatto del “too big to fail”, come nel caso di UBS per far aumentare il debito del nostro paese, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Quello che si deduce è che forse si vuole fare con la Svizzera quello che è stato fatto con l’Islanda, in cui sia banche che paese erano in bancarotta.
    D: Anche l’UE è sotto queste influenze negative?
    R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa del Bilderberg.
    D: Come pensa che si potrebbe fermare questo piano?
    R: Beh, questa è la ragione per cui mi rivolgo a voi. La verità. La verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società.
    D: Quello che sta dicendo ora, è che c’è un lato sano del business delle banche svizzere, mentre ci sono delle “mele marce”, cioè alcune grosse banche che fanno cattivo uso del sistema finanziario, per portare a termine le loro attivitù illegali.
    R: Sì. Le grandi banche formano il loro personale con i valori anglo-sassoni. Li formano ad essere avidi e spietati. Avidità e spietatezza che stanno distruggendo la Svizzera e tutti gli altri paesi europei e mondiali. Come paese abbiamo, se si guardano le banche piccole e medie, la maggior correttezza finanziaria al mondo. Sono le banche grandi che operano a livello mondiale che sono fonte di problemi. Esse non sono più svizzere e non si considerano tali.
    D: Pensi che sia una buona cosa che la gente stia esponendo il Bilderberg e mostrando chi siano veramente i suoi componenti?

    R: Il caso Strauss-Kahn dimostra quanto queste persone siano corrotte, mentalmente instabili, sature di vizi, vizi che vengono tenuti nascosti dagli ordini a cui appartengono. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri praticano il sado maso, altri ancora si dedicano alla pedofilia, molti si appassionano al satanismo. Quando andate in alcune banche potete vedere chiaramente questi simboli satanisti, come nella Banca dei Rothschild a Zurigo. Queste persone vengono controllate tramite il ricatto data la loro debolezza mentale. Devono seguire ordini o saranno svergognati pubblicamente, distrutti o addirittura uccisi.

    D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensa che abbia preso delle decisioni importanti?
    R: Sì. Ma ce ne sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il prossimo capo del FMI, ed è anche un membro del Bilderberg, poi Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo per creare il motivo. Potrebbero anche inventarsi qualcosa di orribile per avere la scusa.
    D: Quindi è questa la sua paura?
    A: Non è solo paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di uccidere, sono quindi in grado di compiere azioni terribili. Se avessero la sensazione che stanno per perdere il controllo, come nelle rivolte in Grecia e in Spagna, con l’Italia che probabilmente sarà la prossima, allora faranno un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio. Come sapete istigarono il terrorismo pagandolo con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.
    D: Ackermann faceva parte di questo sistema di pagamenti?
    A: (Sorriso) … E’ lei il giornalista. Guardì come la sua carriera è arrivata rapidamente alla cima.
    D: Cosa pensa si possa fare per impedirglielo?
    R: Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano il contesto e fanno chiarezza sull’argomento, come quello che ho citato di Perkins. Queste persone hanno veramente sicari che vengono pagati per uccidere. Alcuni di loro ricevono i soldi attraverso le banche svizzere. Ma non solo, hanno un sistema capillarizzato in tutto il mondo. Per evitare che esso venga scoperto sono addestrate a fare di tutto. Quando dico di tutto intendo tutto proprio.

    D: Attraverso l’informazione si potrebbero sgominare?

    R: Sì, bisogna dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero spietati, compresi grandi criminali di guerra. Sono pronti e in grado di uccidere milioni di persone solo per restare al potere e avere il controllo.
    D: Può spiegarci dal suo punto di vista, perché i mass media in Occidente se ne stanno più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda il gruppo Bilderberg?
    R: Perche’ esiste un accordo tra loro e i proprietari dei mezzi di comunicazione. Alle riunioni vengono invitate anche alcune personalità di spicco del mondo dei media, ma viene detto loro di non riferire nulla di ciò che vedono o sentono.
    D: Nella struttura del Bilderberg, vi è una cerchia interna che conosce i piani e poi c’è una maggioranza che segue solo gli ordini?
    R: Sì. Hai la cerchia interna dedita al satanismo ci sono poi le persone ingenue o meno informate. Alcuni addirittura pensano di fare qualcosa di buono, nella cerchia esterna.

    D: Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’Euro, quindi hanno preso importanti decisioni.

    R: Sì e deve sapere che il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo, ex membro delle SS e del partito nazista lavoro infine anche per la IG Farben, che era una sussidiaria della Cyclone B. L’altro tipo che ha fondato il gruppo era a capo della Occidental Petroleum, che aveva stretti rapporti con i comunisti dell’Unione Sovietica. Lavorarono per entrambe le parti, in realtà, però, queste persone sono fascisti che vogliono controllare tutto e tutti quelli che si frappongono sulla loro strada vengono “rimossi”.

    D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?
    R: Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in pricipio. Inserirono solo dei nomi falsi per far credere alla gente che l’intero elenco fosse falso. Anche loro fanno degli errori. Il primo elenco era vero e si possono estrapolare un sacco di cose. Vedete, ci sono delle persone in giro che scoprono le irregolarità e poi trasmettono agli altri la verità. Verranno poi ovviamente costituiti disegni di legge che ridurranno al silenzio questo genere di persone. Il miglior modo per fermarli è quello di dire la verità, portando alla luce le loro malefatte. Se non riusciamo a fermarli diventeremo i loro schiavi.
    D: Grazie per questa intervista.

    Fonte originale: http://noviden.info/article_239.html

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