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L’Enterprise ricomincia il suo viaggio tra le stelle

Sabato 4 settembre su Fox Retro ricomincia il viaggio dell’astronave Enterprise alla ricerca di strani, nuovi mondi, altre forme di vita e di civiltà.Per molti sarà un piacevole ritorno al futuro, per altri, i più giovani, una scoperta.Per tutti uno stimolo per sognare.Noi Italiani abbiamo potuto appassionarci alle avventure del capitano Kirk e del signor Spock solo con una ventina di anni di ritardo, la serie infatti, la prima, originale, indimenticabile stagione, risale agli anni sessanta e da noi è arrivata negli ottanta, grazie alle televisioni libere.Come altre serie televisive di fantascienza ci fu offerta in un contesto diverso da quello che poteva essere all’origine, quando l’imminenza e poi lo sbarco dell’Uomo sulla Luna, stimolava il sogno di una Umanità protesa alla conquista dello Spazio più profondo.Molti esegeti raccontano che Star Trek è “diversa”, perchè vorrebbe lanciare un messaggio di fratellanza universale.Personalmente non credo a chi cerca nel divertimento un significato più profondo di quello che appare.Non c’è serie, non c’è romanzo di fantascienza che non contenga, nei pensieri del protagonista, l’aspirazione alla tranquillità, alla pace, alla libertà.Ma sono beni che il protagonista di turno deve conquistarsi, armi in pugno.E se proprio vogliamo trovare un messaggio, allora lo possiamo individuare nel vecchio proverbio Romano: si vis pacem, para bellum.Oserei dire un sostegno, con quaranta anni di anticipo, alla operazione “Enduring Freedom”lanciata dal Presidente Bush dopo l’aggressione dei fondamentalisti islamici dell’11 settembre 2001.Nel 2003, infatti, circolava una barzelletta con Saddam, ormai condannato a morte, che chiedeva, come ultimo desiderio, di porre una domanda al vincitore, il Presidente Bush.…
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Felice Maniero libero:è giustizia quella del pentitismo?

Alcuni giorni fa è apparsa la notizia che Felice Maniero, celeberrimo e celebrato capo della cosiddetta “mafia del Brenta”, dopo un periodo di semilibertà, sarebbe diventato totalmente libero.Maniero è stato un criminale che ha stimolato la fantasia romantica, ma per nulla avvolti dal romanticismo erano i suoi crimini sanguinosi.Fu catturato e condannato.Si “pentì” e ottenne sconti di pena, una nuova identità ed un sicuro approdo alla libertà che oggi ritrova, con un altro nome, una professione presumibilmente rispettabile, un conto in banca che gli garantisce sicurezza e benessere.E Maniero, la vita, sapeva godersela: belle donne, macchine e yacht di lusso e dubito che abbia accettato di parlare per molto di meno.A questo punto è da domandarsi se sia giusto tutto ciò.Non per la persona specifica di Maniero, ma per tutti i Maniero che godono di quella libertà, di quel sole, di quel piacere che è il vivere, mentre le loro vittime, ormai, sono tornate alla Madre Terra.Il sistema dei pentiti, come quello delle intercettazioni, è aberrante e se una giustizia non può, con i normali strumenti investigativi, farne a meno, è una giustizia con la “g” piccola, piccola, che crea tante ingiustizie che pesano su una moltitudine di persone.…
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Macheccefrega….

Da TgCom apprendiamo che “Hitler era ebreo e nordafricano”. Chi avesse mai perduto il sonno – per 60 anni – a causa dell’atroce dubbio, puo’ finalmente dormire sonni tranquilli. In realta’ si tratta di una vera novita’, anche se non nel senso che intenderebbero gli interessati estensori del curioso esperimento che, tra l’altro, sara’ sicuramente costato fior di quattrini; e, l’esperienza insegna,…

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Solo una provocazione ?

In Svizzera era stata presentata una richiesta per il ripristino della pena di morte contro i pedofili omicidi.La richiesta è stata ritirata ed i promotori hanno dichiarato che era stata una “provocazione” per porre al centro del dibattito sulla sicurezza quel crimine orrendo.Siamo sicuri che fosse solo una provocazione ?Io credo che sia il sentimento che alberga nell’animo della maggior parte delle persone normali.Che, poi, lo manifestino o, per la solita paura dell’aggressione verbale da parte degli abatini del “politicamente corretto” , tacciano perchè “tengono famiglia” è un altro paio di maniche.Mi immagino, piuttosto, che i promotori siano stati “persuasi” a ritirare la richiesta nella convinzione che avrebbe ottenuto, nel segreto dell’urna, un successo popolare pari, se non superiore, a quello che ha sancito il divieto alla costruzione di minareti.I prudenti gnomi svizzeri hanno presumibilmente pensato bene di evitare di tornare sulla linea del fuoco e, così, di pavidità in pavidità, la nostra Civiltà è destinata a scomparire.…
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Buon compleanno, Bradbury

Ray Bradbury compie 90 anni.Una bella età per chiunque, quindi auguri, doppi, per l’uomo e per lo scrittore.Su Ray Bradbury, autrore, tra l’altro, dei celebratissimi Farenheit 451 e Cronache Marziane, si possono trovare decine di biografie e bibliografie in rete.Mi piace dunque ricordarlo per un aspetto, forse trascurato, che troviamo nelle sue opere e che trovo confermato dalle sue dichiarazioni in occasione del compleanno.In Farenheit 451 vediamo come, una società massificata, veda nei libri uno stimolo per un “pericoloso” individualismo.In Cronache Marziane lo spirito individualista è esaltato dai partecipanti alle prime spedizioni e dai coloni.Oggi leggo che Bradbury, oltre a criticare computer e cellulari, denuncia la eccessiva presenza del governo nella vita degli Americani e dice che ci vorrebbe una rivoluzione in singolare sintonia con i Conservatori Repubblicani del Tea Party.Novanta anni, ma ancora con la voglia di sognare la Luna (“dovevamo restarci“) da cui spiccare il volo verso la “sua” Marte e poi conquistare le stelle, lontano in quello “spazio, ultima frontiera” per “esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare dove nessuno è mai giunto prima.”.…
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Don Giuseppe Tabellini.

Don Giuseppe Tabellini era parroco di Vidiciatico, nel bolognese, un paese che il 27 settembre del 1944 venne invaso dai Tedeschi in ritirata dopo lo sfondamento della linea Gotica e dopo avere trucidato nel Borgo di Casa Berna 27 civili in risposta a un attentato partigiano. Il parroco, volendo a tutti i costi salvare la vita dei suoi paesani, iniziò a negoziare con i Tedeschi, riuscendo, dopo lunga e sofferta trattativa, a strappare loro la promessa di risparmiare la popolazione in cambio dell’impegno da parte dei partigiani di rispettare la ritirata dei militari in fuga.

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Andromeda

No, non è un aggiornamento del post nel quale ho già trattato del mitico sceneggiato tutto Italiano anni settanta “A come Andromeda” , ma del telefilm, tutto americano, anni duemila (2000-2005).Ho scoperto di recente Andromeda che viene trasmesso su Fantasy in varie ore, anche se l’appuntamento per il mio registratore è alle 20 dal lunedì al venerdì.Non so se, in precedenza, siano stati già trasmessi tutti gli episodi che compongono le cinque stagioni del telefilm, al momento siamo a metà della terza stagione.Il creatore è quello stesso Gene Roddenberry che ha al suo attivo il colosso della fantascienza televisiva, Star Trek (che, se ho ben compreso la pubblicità in onda in questo periodo, dovrebbe vivere una nuova stagione di trasmissioni a settembre su Fox Retro).Lo zampino di Roddenberry si vede nella ambientazione (una astronave come in Star Trek) e nella caratterizzazione dei personaggi (il Capitano umano e intelligente, il mercenario grezzo ma ottima spalla …).Come in tutti i telefilm americani vengono rigorosamente rispettate le “quote”: bianchi e negri, uomini e donne.La vicenda inizia con un gruppo di avventurieri che cercano di recuperare il relitto di una imponente astronave, la Andromeda Ascendant (dotata di intelligenza artificiale che si manifesta visrtualmente ma anche con un personaggio femminile in carne e ossa in qualità di andriode) appunto, della defunta Confederazione, bloccata ai margini di un buco nero.Non sanno che proprio per essere ai margini del buco nero, l’unico membro dell’equipaggio presente (gli altri erano stati evacuati mentre la loro astronave si avvicinava al buco nero) ha trascorso gli ultimi trecento anni come se fosse passato un solo secondo.Così, traendo l’astronave al di fuori dell’anomalia, anche il Capitano Dylan Hunt riprende a vivere secondo la scansione ordinaria del tempo.Inutile dire che gli avventurieri, capitanati da una donna, abile pilota, formeranno il nuovo equipaggio della Andromeda e cominceranno tutta una serie di avventure che hanno come finalità la ricostruzione della Confederazione, distrutta 300 anni prima da una sanguinosa guerra contro i Nietzscheani, umani “ogm” divenuti superuomini con l’ingegneria genetica.Al momento (metà della terza stagione) la Confederazione è risorta, dopo mille traversie, anche se è ben lungi dall’aver ripreso il posto che aveva trecento anni prima, ma nubi dense di pericoli si stanno avvicinando …L’idea è buona ed è anche resa in modo gradevole con un ritmo adatto allo spettacolo.Mi auguro che la quarta e quinta stagione non cadano nel misticismo, come è avvenuto per Babylon 5 , ottimo telefilm, che purtroppo si è perso nel finale con la forzatura di introdurre un “messaggio” per il pubblico che, invece, cerca solo di trascorrere un’ora piacevole in compagnia di storie fantastiche.Gli attori sono a me sconosciuti ma, forse anche grazie al doppiaggio che, tradizionalmente, in Italia è reso con grande abilità e professionalità, sembra siano all’altezza anche di ruoli più impegnativi.Posso sicuramente consigliarlo a chi, stanco delle varie trasmissioni su pacchi e pacchetti, o della forzata comicità dei Greggio e degli Iacchetti, vuole cenare guardandosi contemporaneamente un qualcosa di gradevole e che non viene compromesso nella sua comprensione se anche si perde qualche battuta o qualche puntata.…
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Il nuovo che avanza: Danilo Gruppi.

Invitato da Massimo ad una collaborazione anche al suo blog “Svulazen”, pur conoscendo poco Bologna, non posso fare a meno di ricordare che a metà Giugno nella Città Felsinea è stato eletto segretario della CGIL Danilo Gruppi, ex-militante di Potere Operaio, uno dei peggiori gruppi sinistri degli anni ’70, quello di Franco Piperno, Toni Negri, Oreste Scalzone, Lanfranco Pace.…

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