La resistenza ce l’ha insegnato:uccidere un Fascista non è reato !

In questo clima di massificazione delle coscienze e delle idee, mi rifiuto di accodarmi alla glorificazione del 25 Aprile, impegnando i miei blog per ravvivare la memoria. Incominciando da questo, il più trascurato ma non il meno amato.Che, trattando gli Anni di Piombo, non può certo tralasciare di rammentare che negli anni ’70 tra gli slogan più odiosi che si sentivano nelle piazze italiane,

Vittorio Montiglio II

Ricevo dal Cile e volentieri pubblico, anche nel precedente post linkato:

Enrique:

“Questo post e molto antico ma anche lascio il mio comento, sono un studene de la Scoula Italiana Vittorio Montiglo a Santiago del Cile e se era fascita non lo so ma io credo di si perche per qualque significato mai ci hanno racontanto la suaa vita.Saluti dal Cile”
9:54 PM, aprile 17, 2009

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Come si vede, la censura non ha frontiere.
Grazie, Enrique. Esiste una via a Roma.

Primi grossi guai per Obama: La Destra di Lieberman al Governo in Israele.

Grossi guai per il pacifista ed amico dei ricercatori alla Frankestein,temporaneamente in carica negli USA: Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver raggiunto l’ accordo con il Partito di Avigdor Lieberman, Yisrael Beyteinu (La Nostra Casa d’ Israele ovvero Israele la Nostra Casa), che avrà cinque Ministeri importanti: Esteri, Sicurezza interna, Infrastrutture, Turismo e Integrazione. E’ un passo importante a dimostrazione che gli Israeliti di Israele hanno meno pregiudizi verso la Destra dei Miei Fratelli Israeliti d’ Italia, ancora legati o alla sinistra oppure a visioni della politica appartenenti ormai solo alla Storia. E che il Premier incaricato Netanyahu dimostra di non lasciarsi influenzare da esterni, a differenza di Berlusconi che non ha voluto patti esterni con La Destra.

Liebermann, nativo di Chisinau, un tempo Romania ed oggi facente parte della Moldavia, che avrà gli Esteri, è un continuatore della linea del Revisionismo Sionista fondato dall’ eroe della Prima Guerra Mondiale Zeev Jabotinsky, ammiratore di Benito Mussolini, di cui ho parlato nel post precedente. Davanti alle richieste di pacificazione di Obama intese come capitolazione davanti ad Hamas (in passato chiese la fucilazione di eventuali parlamentari della Knesset in contatto con l’ organizzazione palestinese), sarà un osso veramente duro, forse indigesto anche alla Sig. ra Clinton. Al tempo stesso il leader della Destra Israeliana è ideatore di quel “Piano Lieberman”

che potrebbe essere una giusta soluzione per l’ annoso conflitto arabo-israeliano.
Di Lieberman,spesso paragonato ad Heider ed ingiustamente tacciato di razzismo, riporto alcune frasi.
Sul conflitto:
“Si tratta dei nostri valori e delle nostre idee, e fa parte di uno scontro mondiale tra l’Occidente o il mondo libero e il mondo radicale islamico. Israele rappresenta il mondo libero, e l’Autorità Palestinese e Hamas rappresentano il mondo radicale islamico”.
Sul riportare i confini al 1967:
“la soluzione migliore è la separazione, come nei Balcani.”
Sugli arabi israeliani: “vogliono godere di tutti i vantaggi dell’Israele moderno, ma d’altro canto vogliono distruggerci dall’interno”.
Ed inoltre:
“Israele è sotto un doppio attacco terroristico, dall’interno e dall’esterno. E il terrorismo dall’interno è sempre più pericoloso del terrorismo dall’esterno”.
Per Obama, nuovi capelli bianchi…

Subdoli e minori!

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RomaSono quasi 8000 l’anno i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia, e il loro numero è in costante crescita, soprattutto nelle città del centro-nord. Secondo lo studio promosso dall’Anci i minori arrivano in Italia, spesso con l’accordo delle famiglie. Tra loro sono tanti quelli che fuggono dalle strutture di accoglienza e dai servizi sociali (62% gli irreperibili nel 2006), e quasi il 60% «sono particolarmente esposti a percorsi devianti perchè privi di permesso di soggiorno».

I mezzi scelti per il viaggio sono tanti (a piedi, nascosti su traghetti, camion e autobus, in macchina accompagnati da «passeur» che falsificano i documenti di viaggio).

[fonte: un quotidiano dalla rete]

LA PATRIA SEGUITA A ESSERE
UN VERGOGNOSO COLABRODO
DOVE I CLANDESTINI PIAZZANO
LA LORO PROLE INFETTANDO
IL SISTEMA ECONOMICO E SOCIALE.
GLI SBARCHI DEVONO ESSERE BLOCCATI,
GLI IMMIGRATI RISPEDITI AL MITTENTE,
LA LORO PROLE SPEDITA INDIETRO
CON I RISPETTIVI GENITORI!
NON PERMETTIAMO LA TOTALE
DECADENZA DEL NOSTRO PAESE!


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+nuovopatriota+

Invasione!

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RomaLA PRIMA elementare nel quartiere periferico di Torpignattara, a Roma, rischia di vedere iscritti solo tre alunni italiani. Gli altri, 18, sono tutti stranieri. Nel nostro Paese, le classi sono sempre più multiculturali. Complice l’aumento dei flussi migratori degli ultimi anni, in 12 mesi gli alunni stranieri iscritti nelle scuole della Penisola sono aumentati di oltre 70mila unità. Nei prossimi due o tre anni gli alunni stranieri potrebbero raggiungere e superare quota 1 milione.


[fonte: una rivista dalla rete]

UN’AUTENTICA INVASIONE
E’ QUELLA CHE CI ATTENDE
NEI PROSSIMI ANNI.
SE I FLUSSI MIGRATORI NON SARANNO
FERMATI, SE NON CI SARA’ UNA RIGOROSA
SELEZIONE E RIDUZIONE DEGLI STRANIERI
GIA’ NEL NOSTRO TERRITORIO, GLI ITALIANI
AUTOCTONI RISCHIANO DI ESTINGUERSI
E LA PATRIA FINIRA’ NELLE MANI
DI POPOLI CHE NE DISPREZZANO
LEGGI E REGOLE!


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+nuovopatriota+

A ognuno il suo genocidio (e il suo debito)

Il regime universalista instauratosi dopo la fine della IIa GM ha creato un problema. Uno dei tanti, per altro. La continua messa in discussione del passato e la rincorsa dei popoli al ruolo di vittime collettive. Preferibilmente, vittime dei regimi fascisti o affini, essendo quelle dei regimi comunisti ideologicamente dispensate da ogni revisione oltre che indegne di umana pieta’. Ad ogni volta

Odilo Lotario Globocnik, nazionalsocialista Sloveno. Responsabile di San Sabba.

Questa volta parlo di un criminale, ma sicuramente un Morto Dimenticato. Adesso vediamo il perchè.
Quando si celebra il dramma terribile della Shoah in Italia si parla sempre della Risiera di San Sabba, cercando di addossare ogni colpa agli Italiani ed ai Fascisti. Con qualche gravissima omissione. Infatti i media che parlano del Lager triestino non dicono mai che chi si inventò quell’ oscuro luogo di morte fu Odilo Lotario Globocnik, nato a Trieste nel 1904 e trasferitosi poi a Vienna. SLOVENO. Già responsabile della realizzazione di altri Campi di Concentramento, come quello di Treblinka. Oltre ad essere Sloveno, Globocnik covava un odio non sopito verso il Fascismo e l’ Italia, in quanto come iscritto al Partito Nazionalsocialista Austriaco fu più volte arrestato prima dell’Anschluss nell’ Austria del Nazionalcattolicesimo Fascista di Dollfuss, ucciso poi per ordine di Hitler. Come si sa i rapporti tra il Cancelliere di Vienna e l’ Italia di Mussolini erano strettissimi, e la NSDAP austriaca era illegale.
Con Globocnik arrivano a Trieste gli uomini del Einsatzkommando Reinhard, ben 92 specialisti tra i quali numerose SS ucraine. Questi gruppi, dipendevano dallo “RSHA”, cioè dall’ufficio centrale della polizia di sicurezza del Reich (Reichssicherheitshauptamt) a sua volta dipendente dal Ministero degli Interni alla cui testa era il Reichsfùrher SS e ministro Einrich Himmler. L’Einsatzkommando Reinhard costituisce territorialmente diversi uffici contrassegnati dalla sigla R. Il gruppo che opera a Trieste, ha la sigla R1, quello che opera a Udine la sigla R2 quello di Fiume la sigla R3. La sigla è impressa sui documenti e sulle celle della Risiera. Il primo comandante dell’Einsatzkommando a Trieste è Christian Wirth; dopo l’uccisione di Wirth in un’imboscata partigiana a Erpelle il 26 maggio del ’44 gli subentra August Dietrich Allers. Il braccio destro di Allers e comandante della Risiera sarà Joseph Oberhauser, poi condannato all’ ergastolo. Come si vede, tutti Italiani…
Inoltre, ad organizzare i trasferimenti da San Sabba ai campi di concentramento nazionalsocialisti fu un altro Sloveno, Raimund Piscanc, che per questo nel 1946 venne condannatoa 20 anni di carcere dalla Corte d’Assise Straordinaria di Trieste.
Quando il 1° maggio 1945 i titini occuparono Trieste, utilizzarono allo stesso modo dei nazionalsocialisti quanto rimaneva della ex fabbrica: infatti vi rinchiusero centinaia di italiani, che poi furono inviati nei campi di concentramento jugoslavi,dai quali ben pochi fecero ritorno, oppure direttamente gettati nelle Foibe

Lotta al Kebab!

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Lucca – Nel centro storico non si potranno aprire esercizi “riconducibili ad etnie diverse”. Lo prevede un nuovo regolamento comunale.

Niente kebab, involtini primavera o tacos, sì a minestre di farro e pancotto. Con i voti della maggioranza di centrodestra, il consiglio comunale di Lucca ha approvato un nuovo regolamento sugli “esercizi di somministrazione di alimenti e bevande”. Tra le belle mura che hanno reso famosa la cittadina toscana d’ora in poi sarà vietato aprire ristoranti di cucina straniera.
“Al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l’attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse”.


[fonte: un quotidiano dalla rete]

IL NUOVO PATRIOTA HA FATTO SCUOLA!
DA OLTRE UN ANNO PRATICO UNA LOTTA
SENZA QUARTIERE CONTRO I “KEBABBARI”:
CHE USANO PRODOTTI DI INFIMA QUALITA’
ORA ANCHE IL GOVERNO INIZIA
A INTRAPRENDERE UNA SACROSANTA CROCIATA
A SALVAGUARDIA DELLA CUCINA ITALIANA!
MANGIATE SANO,
MANGIATE ITALIANO!


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+nuovopatriota+

E Mussolini creò la Marina d’ Israele.

Riprendo il mio progetto di rendere più conosciuto il rapporto tra la Destra Italiana e gli Israeliti, prima che l’ ostracismo cieco ed ignorante della Società delle Nazioni costrinse Mussolini, fino ad allora fortemente critico verso il nazionalsocialismo, a gettarsi in quell’ anomala alleanza con Hitler che fu sancita dalle inique Leggi Razziali del 1938.

Fino ad allora, come abbiamo visto e vedremo, i rapporti con gli Italiani Israeliti, sia Risorgimentali che successivi alla Prima Guerra Mondiale furono strettissimi e cordiali. Tantissimi Italiani Israeliti furono Fascisti, con orgoglio e partecipazione.

Una pagina assai poco conosciuta di Storia Italiana è quella rappresentata dalla nascita della Marina d’ Israele. Nata nel 1934 per volere di Benito Mussolini a Civitavecchia su richiesta di Vladimir Zeev Jabotinsky, uno dei leader della Destra Ebraica del Novecento che studiò anche a Roma, fondatore del Partito Revisionista che fu nazional-liberale ed anticomunista, oggi fuso nel Likud, su consiglio e segnalazione di uno dei responsabili della cellula giovanile italiana del partito, il Bethar, Maurizio Mendes.
Purtroppo oggi è veramente arduo trovare qualche libro sull’ argomento; il principale, scritto da Leone Carpi nel 1965, “Come e dove rinacque la Marina d’ Israele”, è stranamente introvabile. Dico stranamente perchè in Italia qualcuno, evidentemente,non gradisce che si faccia luce sul comportamento del Fascismo nei confronti degli Israeliti ante 1938. Ma anche uno storico locale, Enrico Ciancarini e Renzo de Felice hanno scritto a riguardo.
Fu nell’ Ottobre del 1934 che giunsero nella cittadina laziale i primi allievi ufficiali da ogni parte del mondo, per essere addestrati con perizia; all’ inizio furono 28, arrivando successivamente a quasi 200 diplomati in tre anni. I corsi erano in italiano, lingua imparata in fretta dagli allievi, i quali sulle uniformi portavano un’ ancora, la Menorah (il candelabro simbolo anche del Bethar)ed il Fascio Littorio Fascista, ed in alcune cerimonie ufficiali salutavano Romanamente,come ricordato dall’ allora Capogruppo Avram Blass, successivamente divenuto Ammiraglio della Marina Israeliana.
Nel 1936 partì il Secondo Corso, davanti a nientepopodimeno che il Rabbino Capo di Roma, Sacerdoti, questo se i miei Fratelli Israeliti antifascisti italiani me lo concedono… Con moltissimi Israeliti Polacchi,sempre sotto gli ordini del Capitano Fusco, che seguirà anche il Terzo ed ultimo Corso del 1937. Nel frattempo era stata acquistato anche un veliero a motore da 60 metri, il “Quattro Venti”, ribattezzato “Sarah I°”, che nell’ estate di quello stesso anno fece rotta verso la Palestina, dove fu accolta con moltissimi festeggiamenti dalla comunità ebraica. Era il primo mercantile della Storia Moderna d’ Israele.
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Leggasi anche Renzo de Felice: “Storia degli Ebrei sotto il Fascismo”. Capitolo “Il sionismo e la Politica Estera Fascista”. Dove lo storico afferma che, senza il cambiamento della politica estera Italiana, la collaborazione sarebbe stata estesa al campo aeronautico e militare.
Un libro commissionato a De Felice espressamente dalla Comunità Israelita nel 1961, e che molti Italiani dell’ Antico Testamento, che si ostinano ad incapponirsi con l’antifascismo, farebbero bene a leggere.

I Sopravvissuti … a Sanremo

Quando c’è il festival di Sanremo, la televisione ci propina repliche alla loro ennesima replica.
Sanremo mi annoia.
Se poi leggo che si presenta un individuo come Benigni con le solite, trite e ritrite banalità su Berlusconi (e, a differenza della canzone di Povia, senza alcuna par condicio !) mi passa la voglia anche solo di fare una fugace capatina sul canale che trasmette il totem dei programmi.
Così ne ho approfittato per cominciare a guardarmi I Sopravvissuti nella lor prima versione dvd in italiano.
Finora, dal 27 dicembre, sono usciti 6 dvd, con due puntate per ogni disco e, quindi, siamo al termine della prima stagione.
Io, I Sopravvissuti, li vidi in bianco e nero, sulla Televisione della Svizzera Italiana, quindi direi tra il 1975 e il 1977 (la televisione a colori “entrò” a casa mia solo nel gennaio 1978).
E non vidi la trasmissione delle due uniche stagioni tradotte in italiano sulla Rai perché quando furono trasmesse ero a svolgere il servizio militare.
Per me, quindi, è la prima volta che torno a guardare lo sceneggiato (mai più replicato) dopo l’unica visione del 75-77 e non ero certo che la realtà fosse corrispondente alla mitizzazione del ricordo.
Così ho “scoperto” che, a differenza di altri sceneggiati “mitici” (ad esempio A come Andromeda), I Sopravvissuti erano prodotti a colori.
Ma, soprattutto, ho riscoperto il piacere di una trasmissione che mi ha affascinato all’epoca e che continua, a più di trenta anni di distanza, a tenere desta l’attenzione e in tensione lo spettatore.
La sigla iniziale, poi, racchiude tutto il brivido di una situazione come quella descritta dallo sceneggiato.
Lo scienziato che ha un incidente in laboratorio ma che, non sapendolo, porta in giro per il mondo il virus letale.
I timbri sui passaporti.
Le prime morti.
La stessa colonna sonora è azzeccatissima e suscita quella tensione che vuole essere la caratteristica di tutto lo sceneggiato.
Non ho ancora rivisto tutte le puntate dei dvd finora usciti, ma se posso formulare un consiglio è: non perdetevi questa collezione.
L’impegno è di produrre tutte le tre stagioni originali, per un totale di 19 dvd.
La terza stagione è, per me, una autentica incognita.
Dopo, potremo sperare di vedere in Italia anche la seconda serie, prodotta nel 2008 in Inghilterra, un rifacimento che spero sia all’altezza di un originale difficilmente eguagliabile.

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