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Un’altra fatalita’: muore Joerg Haider

Proprio ieri discutevo con Massimo di Blacknights cercando di convincerlo del fatto che nell’Europa del dopoguerra una destra quasi decente non e’ piu’ legittimata a governare; e quando sembra sfuggire ai veti di vincitori e guardiani della Verita’ post-bellica, significa solo che e’ stata disattivata per tempo.Ebbene: oggi giunge la notizia della morte di Joerg Haider.…

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Vecchi Fusti e Nuovi Fusti.

Quelli della mia generazione si ricorderanno sicuramente l’inserto fotografico centrale del settimanale di Destra “Il Borghese”. Dove spiccavano, oltre a donnine scollacciate, anche diverse rubriche. Una di queste si chiamava appunto “Vecchi Fusti e Nuovi Fusti”, dove si ponevano a confronto personaggi politici o pubblici del passato e del presente, con una netta vittoria dei primi per il loro …

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Primeval: aspettando la terza stagione

Così, domenica scorsa, Jimmy (canale 140 di Sky) ha trasmesso il settimo ed ultimo episodio della seconda serie di Primeval.La struttura è stata mantenuta invariata rispetto alla prima serie, anche se si sono accentuati gli “effetti speciali” relativi ai “mostri” preistorici e del futuro che attraversavano le “anomalie” per venire nella nostra epoca.Ma l’idea ha retto molto bene (solitamente la seconda serie è quella più a rischio flop) a dimostrazione che può essere ancora sfruttata.Gli autori se ne sono resi conto e, infatti, la scena finale è quella di Helen che lascia aperta la prospettiva di nuove vicende, ipotizzando anche con la “resurrezione” di Stephen che, in un mondo parallelo, probabilmente non sarebbe mai morto, esattamente come mai è nata, nella seconda serie, Claudia, sostituita da Jenny.Nella seconda serie inverosimile, ma divertente la figura non più dello scienziato pazzo, ma del burocrate con ambizioni da dominatore del mondo, mentre se Helen è diventata una cattiva a tutto tondo, anche con una vena di follia, Lester, che nella prima serie rappresentava il grigio funzionario dello stato tanto potente, quanto intellettualmente limitato, è stato “umanizzato” e reso quasi simpatico nel confronto con il “burocrate pazzo” suo sottoposto.Nessun cambiamento, invece, nei personaggi di Nick, Jenny (la ex Claudia) e dei due ragazzotti (Abby e Condor) la cui presenza è solo di contorno.Aspettiamo dunque la (promettente) terza stagione.Tre, un numero fortunato, perché anche “I Sopravvissuti”, mitica produzione inglese degli anni settanta di cui si attende l’uscita in dvd, ebbero le loro tre stagioni di successo.

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Meglio guidar Triumph che Lambrette…

Un compagno commentatore, nel post dedicato a Luca Cafiero, ha contestato l’ uso della Triumph da parte dei sessantottini allo “champagne” di allora, credendo trattarsi di moto. Ignorando,probabilmente per la giovane età, dell’ esistenza dell’ omonima marca automobilistica Inglese, in quei tempi molto apprezzata dai giovani italiani, nelle varie versioni TR e Spitfire.…

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Non mangiate cinese

MILANO – Vicina. Fin troppo. «È uno sconquasso quello che sta avvenendo in Cina: un processo di crescita tumultuoso che porta con sé pericoli per l’ambiente, per la salute e per la sicurezza alimentare». Vista con gli occhi di Carlo Petrini, 59 anni, profeta e presidente internazionale dello slow food, l’uomo che ha costruito sul mangiare una risposta alla frenesia di tutti i giorni, al fast food esistenziale, la Cina del latte contaminato, ma anche dei dentifrici taroccati, dei coloranti nelle uova, dei pesticidi e degli anabolizzanti, dà sempre più spesso l’impressione di «essere fuori controllo, di non riuscire ad incanalare dentro una griglia di regole uno sviluppo che non ha precedenti.
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Chi fermerà i clandestini?

LA VALLETTA-Il capo della Frontex alza le mani di fronte al fallimento. L’agenzia di controllo delle frontiere europee contro il fenomeno dell’ immigrazione clandestina, con i suoi pattugliamenti «non sta rendendo i risultati desiderati», ammette il finlandese Illka Laitinen, parlando in un’intervista. Secondo Laitinen «la situazione è allarmante».

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Italiani bastardi

Ormai ci siamo quasi. L’ennesima (non e’ la prima) vendetta della Camorra scopre finalmente la vera natura del fronte. Cio’ che normalmente sarebbe stato solo l’affermazione dell’unica giustizia ancora sopravvivente in alcune zone del Meridione d’Italia (quella della criminalita’ organizzata), diventa scontro etnico. Per la verita’, le organizzazioni criminali italiane che si spartiscono il …

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D’Alema e il "popolino" rosso

La7 – Il democratico Massimo D’Alema torna a minacciare lo spettro berlusconiano. Rappresenterebbe infatti il prototipo dell’odiato padrone delle ferriere. Per gli esponenti dell’opposizione l’uomo nero di Arcore potrebbe anche essere la reincarnazione del Duce.
Come al solito D’Alema dimostra di avere sempre nel suo dna l’antica prassi stalinista del nemico del popolo.

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Ora e sempre: resistenza !

Tornare in Italia e perdere i benefici delle vacanze in un paese libero dove si parla di McCain e Palin nello stesso tempo del Keniano, grazie a Fini ed alle sue dichiarazioni da Cattivo Maestro è tutt’uno.Perchè se i neo-antifascisti di Antifascismo Nazionale sperano che muoiano in fretta i valorosi Combattenti dell’ Onore che combatterono tutta la Seconda Guerra Mondiale SEMPRE con una divisa …

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QUEL PASSATO CHE NON VUOLE PASSARE…

Sono ormai trascorsi più di sessant’anni dai fatti in questione, cioè dagli eventi che hanno diviso gli italiani tra i due schieramenti contrapposti nella più cruenta guerra civile della loro storia recente, e ancora non si è giunti ad un’autentica rappacificazione nazionale basata sul pieno riconoscimento, da parte di tutti, di valori indiscutibili e condivisi, dai quali partire per andare avanti, e sulla consegna definitiva alla Storia di quei tragici eventi passati; consegna alla Storia che, chiaramente, non può inendersi come archiviazione nel dimenticatoio degli avvenimenti stessi o come un impossibile, e neppure auspicabile, “embrassons nous” generale suggellante l’equiparazione tra loro di tutte le scelte di campo operate allora, valutando con il solo criterio della “buona fede” di chi le fece, ma che, al contrario, deve fondarsi sulla finalmente chiara, netta e definitiva pubblica ammissione da parte di tutti che una sola delle due cause in gioco nel ’43-45 fu quella giusta, a prescindere dai singoli episodi di comportamento eroico o di condotta infame registrati da una parte come dall’altra, e sul conseguente abbandono dell’odiosa abitudine a strumentalizzare meschinamente, per i propri fini politici contingenti, ogni più piccola frase pronunciata dall’avversario, su tali argomenti, che si presti allo scopo, come appunto accaduto con le dichiarazioni di Alemanno e La Russa in occasione delle recenti rievocazioni dell’8 settembre e dei primi atti della Resistenza.…

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