L’ atteggiamento del Ministero degli Affari Esteri e delle FF.AA. durante la Seconda Guerra Civile Europea.

Una delle tesi che ho sempre sostenuto è che le Leggi Razziali, tra l’altro approvate e benedette da tantissimi personaggi che a guerra finita si ricicleranno come “antifascisti da sempre”, in realtà o non furono applicate, o se applicate si cercava di ridurle all’ impotenza.
Uno dei capitoli che aiutano alla comprensione di tale antisemitismo maccheronico può essere quello che Renzo De Felice, nella monumentale opera “Storia degli Ebrei Italiani sotto il Fascismo” viene a proposito dell’ atteggiamento del Ministero degli Affari Esteri e delle Forze Armate Italiane all’ estero. Che De Felice così definisce: “Una pagina di grande importanza e, finalmente, molto onorevole nella storia dei rapporti tra Fascismo ed Ebrei negli anni della persecuzione”. Riferendosi sia agli Italiani di religione Israelita residenti all’ estero, sia verso gli Israeliti presenti nelle zone d’ occupazione Italiana, come Francia, Jugoslavia e Grecia. E su questo esiste ormai una vastissima documentazione; dalla “Relazione sull’ opera svolta dal Min. Aff. Esteri per la tutela delle comunità ebraiche (1938-1943)” a Poliakov-Sabille “Gli Ebrei sotto l’ occupazione italiana”; altri testi come Pommerin “Le controversie di politica razziale nei rapporti dell’ Asse Roma- Berlino” ed altri ancora. Addirittura fino al Settembre 1942, in piena guerra, ad un anno di distanza di quel vergognoso tradimento che, quello sì, aggraverà la posizione di TUTTI gli Italiani, di qualsiasi religione, nei confronti dell’ Alleato Tradito, il Ministero degli AE si oppose sempre con fermezza a qualsiasi discriminazione degli Italiani Israeliti persino in Germania. E quando, a partire sempre dal Settembre 1942, Berlino cominciò a tergiversare sull’ impossibilità di tenere un atteggiamento privilegiato verso gli Italiani Israeliti sia in Gerrmania che nei Territori Occupati, dichiarando che a partire dal Gennaio 1943 essi sarebbero stati rimpatriati o deportati in Polonia, il Ministero ne organizzò subito il rimpatrio.
Un telegramma del 3 Febbraio del MEI, nel dare ordine di avvertire tramite tutte le rispettive Sedi Consolari del pericolo incombente, estese la protezione anche agli Ebrei della ex-Jugoslavia originari dei territori annessi all’ Italia. Cioè gran parte della Slovenia, Lubiana compresa.
Tale protezione venne estesa con la circolare del 21 Marzo del medesimo anno anche ai parenti stretti degli Italiani Israeliti. Estesa anche a molti del Nizzardo.
In tal modo poterono sfuggire alla deportazione e rientrare in Italia circa 4000 Ebrei.
Negare che Mussolini, che tutto controllava, fosse all’ oscuro di questo, è curioso ma deleterio Negazionismo.
(continua…)

Scopo del blog.

Questo Blog salterà attraverso decine di anni per approfondire un tema delicato, avvalendosi di volta in volta di libri e testi qualificati, nella speranza, ahimè difficile, di non ricevere da una parte accuse di antisemitismo, e dall’ altra accuse di filosionismo. Cercando di trovare qualche risposta e contribuire ad un dialogo costruttivo.
Senza cedimenti di tipo Finiano,però.

La Questione Ebraica ed il Fascismo.

Una delle accuse spesso portate al Fascismo è quella di essere stato razzista ed antisemita. Questo Blog nasce per cercare di mettere a conoscenza quanto in realtà il Fascismo e gli Italiani di Religione Israelita siano stati compartecipi uno dell’ altro. Perchè da sempre la Comunità Israelita Italiana è sempre stata NazionalConservatrice, permeata dalla Tradizione e dalla Famiglia.
Solo nel dopoguerra, a causa della tragicità della Shoah, c’ è stato l’ allontanamento dalla Destra; ma l’ avvicinamento alla sinistra ha portato solo frutti amari. Spero di contribuire ad una rinascita dei rapporti amichevoli tra le parti, senza inutili abiure da parte della Destra con relativi auto-anatemi. Perchè se è doveroso ammettere che le Leggi Razziali del 1938 sono state un errore politico vergognoso, che allontanò tanti Ebrei Fascisti dall’ Ideale in cui avevano creduto e per il quale molti di loro avevano lottato, tali Leggi devono però essere contestualizzate alle Due Guerre Civili Europee 1914-1945, Guerre che nella loro totalità furono esse il Male Assoluto, per come furono combattute da tutti i belligeranti. Non certo il Fascismo.

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