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Meglio guidar Triumph che Lambrette…

Un compagno commentatore, nel post dedicato a Luca Cafiero, ha contestato l’ uso della Triumph da parte dei sessantottini allo “champagne” di allora, credendo trattarsi di moto. Ignorando,probabilmente per la giovane età, dell’ esistenza dell’ omonima marca automobilistica Inglese, in quei tempi molto apprezzata dai giovani italiani, nelle varie versioni TR e Spitfire.…

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Non mangiate cinese

MILANO – Vicina. Fin troppo. «È uno sconquasso quello che sta avvenendo in Cina: un processo di crescita tumultuoso che porta con sé pericoli per l’ambiente, per la salute e per la sicurezza alimentare». Vista con gli occhi di Carlo Petrini, 59 anni, profeta e presidente internazionale dello slow food, l’uomo che ha costruito sul mangiare una risposta alla frenesia di tutti i giorni, al fast food esistenziale, la Cina del latte contaminato, ma anche dei dentifrici taroccati, dei coloranti nelle uova, dei pesticidi e degli anabolizzanti, dà sempre più spesso l’impressione di «essere fuori controllo, di non riuscire ad incanalare dentro una griglia di regole uno sviluppo che non ha precedenti.
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Chi fermerà i clandestini?

LA VALLETTA-Il capo della Frontex alza le mani di fronte al fallimento. L’agenzia di controllo delle frontiere europee contro il fenomeno dell’ immigrazione clandestina, con i suoi pattugliamenti «non sta rendendo i risultati desiderati», ammette il finlandese Illka Laitinen, parlando in un’intervista. Secondo Laitinen «la situazione è allarmante».
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Italiani bastardi

Ormai ci siamo quasi. L’ennesima (non e’ la prima) vendetta della Camorra scopre finalmente la vera natura del fronte. Cio’ che normalmente sarebbe stato solo l’affermazione dell’unica giustizia ancora sopravvivente in alcune zone del Meridione d’Italia (quella della criminalita’ organizzata), diventa scontro etnico. Per la verita’, le organizzazioni criminali italiane che si spartiscono il …

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D’Alema e il "popolino" rosso

La7 – Il democratico Massimo D’Alema torna a minacciare lo spettro berlusconiano. Rappresenterebbe infatti il prototipo dell’odiato padrone delle ferriere. Per gli esponenti dell’opposizione l’uomo nero di Arcore potrebbe anche essere la reincarnazione del Duce.
Come al solito D’Alema dimostra di avere sempre nel suo dna l’antica prassi stalinista del nemico del popolo.
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Ora e sempre: resistenza !

Tornare in Italia e perdere i benefici delle vacanze in un paese libero dove si parla di McCain e Palin nello stesso tempo del Keniano, grazie a Fini ed alle sue dichiarazioni da Cattivo Maestro è tutt’uno.Perchè se i neo-antifascisti di Antifascismo Nazionale sperano che muoiano in fretta i valorosi Combattenti dell’ Onore che combatterono tutta la Seconda Guerra Mondiale SEMPRE con una divisa …

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QUEL PASSATO CHE NON VUOLE PASSARE…

Sono ormai trascorsi più di sessant’anni dai fatti in questione, cioè dagli eventi che hanno diviso gli italiani tra i due schieramenti contrapposti nella più cruenta guerra civile della loro storia recente, e ancora non si è giunti ad un’autentica rappacificazione nazionale basata sul pieno riconoscimento, da parte di tutti, di valori indiscutibili e condivisi, dai quali partire per andare avanti, e sulla consegna definitiva alla Storia di quei tragici eventi passati; consegna alla Storia che, chiaramente, non può inendersi come archiviazione nel dimenticatoio degli avvenimenti stessi o come un impossibile, e neppure auspicabile, “embrassons nous” generale suggellante l’equiparazione tra loro di tutte le scelte di campo operate allora, valutando con il solo criterio della “buona fede” di chi le fece, ma che, al contrario, deve fondarsi sulla finalmente chiara, netta e definitiva pubblica ammissione da parte di tutti che una sola delle due cause in gioco nel ’43-45 fu quella giusta, a prescindere dai singoli episodi di comportamento eroico o di condotta infame registrati da una parte come dall’altra, e sul conseguente abbandono dell’odiosa abitudine a strumentalizzare meschinamente, per i propri fini politici contingenti, ogni più piccola frase pronunciata dall’avversario, su tali argomenti, che si presti allo scopo, come appunto accaduto con le dichiarazioni di Alemanno e La Russa in occasione delle recenti rievocazioni dell’8 settembre e dei primi atti della Resistenza.…

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I Sovrani delle Stelle

Alcuni mesi fa in un commento al primo post su Primeval , Freeman mi chiese di un romanzo di cui ricordava la trama, ma non autore e titolo.Caso volle che si trattasse di uno dei miei autori preferiti e mi consentì di rispondere a memoria.Edmond Hamilton con i suoi Sovrani delle Stelle (ed il seguito “Ritorno alle stelle”) è infatti uno di quegli autori di fantascienza che più mi ha regalato momenti piacevolissimi nella lettura di storie che stimolano la fantasia a galoppare lungo sentieri sconosciuti e spazi immensi.Appartengo ad una generazione che ha passato una infanzia felicissima, pur senza tanti gadget che fanno parte degli accessori indispensabili dei bambini di oggi.Per noi un il ramo caduto d’albero dalla forma un po’ particolare diventava una avveniristica arma spaziale e bastavano pochi soldatini per sentirsi dei generali vittoriosi.E’ naturale che una storia come quella dell’uomo comune John Gordon, tornato dalla guerra (la seconda guerra mondiale) dove aveva comandato un caccia e sedutosi nuovamente alla sua noiosissima scrivania di contabile di una assicurazione, non potesse che accendere il piacere della lettura dell’intero romanzo, del suo seguito e quindi una miglior conoscenza dell’autore.A chi non piacerebbe se un principe del futuro ci portasse nel suo tempo, al comando di una intera flotta spaziale per salvare il mondo ?Credo che in ciascuno di noi alberghi, ad ogni età, lo spirito che ha fatto grande l’Umanità, lo spirito dell’avventura, della conoscenza, della speranza per il futuro e della libertà che, quotidianamente, viene soffocato dalle necessità, dalle convenienze sociali, dagli obblighi del ruolo che ricopriamo.Allora perché rinunciare, almeno, a sognare con Hamilton e immedesimarci in John Gordon, uomo del nostro tempo che ha avuto la fortuna di essere scelto per un esperimento del lontano futuro e, come se non bastasse, anche quello di impalmare una principessa, immancabilmente bella, ricca, coraggiosa e con un intero mondo da governare.…
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