Alternanza elettorale

Se proprio vogliamo trarre le somme dall’ultima tornata di amministrative, possiamo dire che in politica nulla è mai definitivo.
Ed è un vantaggio, ma anche un danno.
E’ un vantaggio perchè l’elettorato dimostra coscienza critica che si manifesta con il voto alternato, ma è un danno perchè spesso governare significa assumere decisioni impopolari e se non si consente ad una amministrazione di sviluppare in un arco di tempo ragionevole (dieci potrebbero anche essere pochi) la sua politica, non potremo mai sapere se la strada che aveva imboccato era giusta o sbagliata.

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Ricapitolando…

… il 4 dicembre, il 60% circa di aventi diritto al voto hanno deciso sul NO al referendum e fu una sorta di voto politico contro Fonzarelli. Diceva che SE avesse vinto il NO, avrebbe lasciato palazzo Chigi e la politica. Ha vinto il NO, ha lasciato palazzo Chigi, infondo, se l’era cercata.…
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Trasformismo senza confini

Non conosco, nel momento in cui scrivo, quale sia stato il risultato dei ballottaggi di ieri e quindi commento una notizia di qualche giorno fa.
Una ventina di neoeletti parlamentari del raggruppamento (che i commentatori si ostinano a definire “della Destra moderata” mentre è la solita ammucchiata di centro e la natura della notizia lo conferma) che una volta era definito gaullista, poi “repubblicano” e faceva capo a Sarkozy e Fillon, si sono staccati dal loro gruppo per darne vita ad un altro vicino alle posizioni del presidente Micron.

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L’inutilità dell’unione sovietica europea

Sarebbe interessante conoscere il costo dei “vertici” dei capi di stato e di governo dell’unione sovietica europea.
Ventisette signori, compresa qualche signora, cui si aggiungono tre maggiordomi in livrea europea.
Per una parte dell’incontro è tollerata anche la May, la cui presenza è del tutto inutile, non perchè non potrebbe essere determinante, ma perchè non ha le palle per organizzare la fronda alla Merkel.

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Ius soli, acceleratore della sostituzione etnica

Nuovi Italiani

Domani si vota ai ballottaggi di 111 comuni, ma non è di questo che voglio parlare. Vada come vada, non posso fare a meno di notare che anche la scadenza elettorale delle amministrative serve a posticipare la votazione della legge sullo ius soli che molto probabilmente non ci sarà e ne verrà fatto un decreto.…

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Torna l’arroganza degli europeisti

Juncker, che proviene dal piccolo Lussemburgo e si gonfia il petto con le panzerdivision della Merkel, pretende “di più” ad una generosa proposta della May che, se avesse quegli attributi che ha dimostrato di non avere, rovescerebbe il tavolo delle trattative mandandolo a quel paese.
La Merkel e Micron che blaterano di una rinnovata intesa per guidare l’unione sovietica.

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Le parole e i fatti

Berlusconi continua a negare di voler scendere a patti con Renzi.
Allora perchè i suoi senatori (assieme a quelli di Verdini e Alfano) hanno salvato Lotti ?
I fatti contraddicono le parole e se continuo a ritenere Forza Italia tassello essenziale del Centro Destra, non posso pensare di votare qualcuno che potrebbe portare il mio voto a favore di un Lotti qualunque nel nome di una intesa de facto con Renzi.

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Sull’immigrazione selvaggia

La polizia tedesca ordina: non dite la verità sul terrorismo islamico di Marcello Foa
Il Corriere del Ticino, principale testata del gruppo che dirigo, ha pubblicato questa mattina un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA) la Polizia criminale tedesca. Si intitola «Come agire in presenza di attacchi terroristici» e contiene le linee guida sulle informazioni da trasmettere alla stampa in queste circostanze.…
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Hanno pure la faccia di bronzo di atteggiarsi a vittime !

Un singolo, isolato, disorganizzato individuo, che Scotland Yard definisce mentalmente instabile, è partito da Cardiff con un’auto noleggiata e arrivato a Londra l’ha lanciata su un gruppo di islamici.
Catturato.
Finita lì ?
Neanche per sogno.
Nella migliore tradizione levantina, gli islamici hanno intonato il coro dell’indignazione per la presunta islamofobia galoppante, atteggiandosi a vittime !!!

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Il pensiero unico di Sky

Eravamo abituati alla televisione di stato spartita tra i partiti dell’arco costituzionale, con continui cedimenti ai socialcomunisti che, pur rappresentando una minoranza, si sono trovati dopo il 1976 a possedere due telegiornali, un giornali radio e due reti, il tutto a spese nostre.
Nonostante il livore con quale si sono sempre scagliati contro Berlusconi utilizzando gli ormai scomparsi “osservatori” come quello “di Pavia” per contare anche i secondi assegnati a Forza Italia, gli anni migliori, più pluralisti furono quelli del Cav a Palazzo Chigi.

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